Data sessione: 26/10/2021
Il beholder troneggia nella stanza e si osserva attorno con attenzione. Lyath si ricorda che i beholder sono creature intelligenti ma xenofobe, isolazioniste e narcisiste; dal libro trovato nella prigione crede che il suo nome sia Mormok e pensa di potere ragionarci. Killian rivolge la propria attenzione all’aspetto di tutti i prigionieri: il drow è profondamente disorientato (dovuto sia alle torture che al cambio dimensionale), l’angelo ha qualche livido addosso ed è emaciato (probabilmente lo hanno tenuto a lungo a digiuno), gli elementali sono furiosi e il beholder è pesantemente incazzato. Una voce gutturale risuona nelle teste di tutti, riconoscono essere deepspech ma nessuno lo sa comprendere. Il beholder si gira attorno e riprova a parlare più lentamente con meno rabbia. Lyath si inginocchia e gli si rivolge in infernale, ma la creatura è evidentemente confusa. La tiefling riprova col comune, ma come effetto ottiene di farlo incazzare. Killian tenta di comunicare telepaticamente; stavolta la creatura sembra capire e direziona tutti i suoi occhi verso il mezzelfo. Per qualche secondo il ragazzo si sente svuotato di qualsiasi capacità magica. Il beholder sembra attendere e Killian continua, dicendo di essere lì solo per prendere una persona e di non avere intenzioni negative nei suoi confronti. Il beholder tira un colpo alla parete facendola crollare, Killian cerca di evitare di peggiorargli l’umore e gli dice del portale per uscire. Il beholder lo guarda molto arrabbiato “Ho fatto un casino!” dice Killian ai compagni, poi la creatura sfonda definitivamente la parete. Killian riprova il dialogo, il beholder lo guarda intensamente, con alcuni tentacoli colpisce la parete e con i frammenti a terra forma una palla che lascia ai piedi del mezzelfo. Nessuno capisce cosa voglia comunicare, quindi la creatura afferra Killian con un tentacolo e se lo porta via. Prima di andarsene dice agli altri di raccattare il suo amico, poi viene trascinato fino all’entrata. Lyath va dall’angelo e cerca di dirgli in comune di seguirla per l’uscita. Fortunatamente la creatura è poliglotta e riesce a comunicare senza problemi. “Io sono Zakeon, verrò con voi”. Lyath gli dice di avvisare se riesce gli elementali “Non ce n’è bisogno, vogliono rimanere qua a stabilizzare il posto perché stanno dicendo che collasserà a breve.” Nel mentre Killian arriva al portale e lo attiva con la parola anima, entra e riesce dal portale nello stesso punto di entrata. Il beholder inizia ad alterarsi pesantemente. Arrivano anche gli altri e Killian dice cosa ha fatto al portale. Lyath non vuole che il beholder vada in città e imposta la parola limite, per raggiungere la Roccia del Drago. Il beholder cerca di comunicare qualcosa e l’angelo, facendo da tramite, dice che la creatura vuole andare a casa. La tiefling dice che per come funzionano i portali degli Illithid ha bisogno di una parola specifica per mandarlo lì, non potendolo fare avvisa che sarebbero arrivati in una caverna precedentemente controllata dai nemici ma che lì avrebbero avuto il tempo di poter ragionare su come mandarlo a casa. Il beholder sembra compiaciuto ed entra nel portale assieme agli altri. Sbucano in un’ampia stanza ben arredata e i due ogri di guardia vengono atomizzati dal beholder appena li vede. La creatura ringrazia, dice che la caverna è accogliente e sente la presenza di alcuni suoi simili; potrebbe rimanere e salvarli, ma preferisce andare a casa. Non potendo uscire dalla grotta senza creare scompiglio e senza idee valide del gruppo suggerisce di trovare un incantesimo di camminamento planare in modo di poter essere autonomo nello spostamento; invita quindi tutti a uscire dalla sua dimora e di tornare una volta che hanno una soluzione. Lyath è vicino a una scrivania e tira su delle carte: c’è una mappa del posto e individua due possibili uscite. A votazione vanno a nord, Teor in testa. Appena partiti un sigillo per terra si illumina e una nube di gas velenoso avvolge il padellino. Prima di ripartire Lyath attiva detect magic, Amrunithil attiva scopri trappole e Killian manda avanti il famiglio. Non trovano nulla di utile (effettivamente sarebbe stato più utile farlo prima) Passano davanti una porta (Killian la apre e trova i bagni) e continuano arrivando a un’armeria. La strada continua in un corridoio con il pavimento coperto di ghiaccio. Killian casta identify: il ghiaccio esiste perché supportato da un incantesimo che crea del vento gelido, guardando il giro vede il suddetto vento uscire da dei bocchettoni a livello del pavimento. Gerbo sfrutta mold earth per bloccare i bocchettoni, rimane solo il pavimento ghiacciato. Lyath ci mette un piede sopra e vede che andando avanti il ghiaccio è spesso e profondo. Amrunithil dà un occhio e capisce che è un lago sotterraneo congelato, molto probabilmente la superficie è molto spessa. Per sicurezza viene preso un manichino dell’armeria, vestito con armatura e spinto sul ghiaccio. Vedendo il ghiaccio reggere Amrunithil inizia a strisciarci sopra, pochi metri dopo attiva qualcosa e anche lei è avvolta da una nuvola di gas. Arriva fino in fondo, torna poi sui suoi passi per avvisare gli altri su come procedere. Arrivati tutti dall’altra parte intravedono la luce dell’esterno filtrare da sotto una porta. Lyath appoggia l’orecchio alla porta, non sente nell’immediato nessun suono pericoloso. Killian manda il famiglio in avanscoperta: non ci sono pericoli nelle immediate vicinanze. Aprono la porta e davanti sono a una piccola radura con subito al limitare l’inizio del bosco fitto. In lontananza sono evidenti colonne di fumo e Amrunithil sente grida di battaglia. Collegando le informazioni in loro possesso sono sicuri che si tratti dei punti in cui ci sono gli accampamenti degli ogri. L’angelo è reticente a seguirli da mago ma prima di lasciarli per sdebitarsi racconta il motivo della sua permanenza nella prigione: prima della sua cattura stava cercando di portare a termine una missione, spiega che gli angeli hanno un ruolo di guardiani ed evitano che forze del male prendano il sopravvento sulla terra; sono presenti varie congreghe angeliche e ciascuna presidia un determinato territorio, se fa bene il suo dovere cose come
Data sessione: 28/09/2021
Gerbo si riprende dal controllo mentale e sbrocca “Ma è possibile che nessuno si fosse accorto che ci fosse qualcosa di sbagliato in me? Ero posseduto, ma non mi è sembrato foste preoccupati” Lyath va a rompere il portale rimanente e gli orsi di Gerbo vanno a spostare il mobilio davanti alla porta. Si opta per riposare, facendo turni di guardia per evitare spiacevoli inconvenienti. Le carte precedentemente sulla scrivania vengono raccattate da terra da Lyath e messe da parte per dopo. Inizia il riposo, durante il suo turno Amrunithil vaga per la stanza con un crescente senso di ansia e claustrofobia, come se la stanza si stesse restringendo. Avverte anche rumori in lontananza, come se la morte del Cervello Antico abbia destabilizzato le fondamenta del luogo e i vari abitanti stiano cercando il loro posto. Guardando in giro non trova nulla di prezioso, solo delle carte con disegni di oggetti (quasi tutti una statuetta e una sfera). Interessante è il ritrovamento di una lettera: “Ringraziamo la vostra generosa donazione, non vi preoccupate non vi saranno supervisioni da parte nostra sul vostro operato.” Firmato M. Infine prende la bussola e si concentra sugli Illithid: la bussola frulla che è una meraviglia. Lyath scartabella con i fogli, le didascalie sono in Qualith e cerca eventuali disegni che possano ricondurre alla prigione trovata nel rifugio. Non trova nulla del genere, magari sono da altre parti o sui fogli ci sono solo identikit. Teor è estasiato dal fatto che tornerà dalla moglie. Killian tira fuori la sfera che si è intascato e cerca di capire come liberare la statua dalla sfera, intuisce che un incanto oltre le sue conoscenze. Fortunatamente le otto ore di riposo non vengono disturbate da niente e nessuno. Il famiglio di Killian avverte che fuori la porta è ancora tutto tranquillo e ciò permette a Lyath di castare comprensione dei linguaggi per scorrere una seconda volta i fogli.Killian appoggia una mano sulla spalla della tiefling e cerca di dissimulare malamente un tentativo di qualcosa per starle vicino. Lyath lo scaccia in malo modo riconoscendo che il compagno ha castato qualcosa, ma non sapendo cosa non si preoccupa troppo quando lo vede andare a sedere poco lontano. Dedicandosi al tomo scopre cose interessanti: è un libro della biblioteca degli Illithid sulle origini di artefatti, specialmente quelli identificati e trovati dagli Illithid nei vari piani; ravanando un po’ su una pagina trova una descrizione di come gli Illithid abbiano trovato e modificato la gabbia/prigione e il suo funzionamento. Ora è più chiaro come aprire una stanza specifica, entrarci e come spegnerla (nel caso probabilmente si liberebbero tutti i prigionieri) In tutto ciò Killian grazie al suo incanto riesce a leggere ciò che sta leggendo la compagna e vede che sul libro è probabile che ci siano cose utili a lui. Amrunithil avvisa che avverte un ronzio in lontananza, probabilmente dalla direzione del portale principale di ingresso alla tana; ipotizza che possa essere legato al meccanismo che alimenta la gabbia (secondo il tomo si tratterebbe di un essere vivente magico attaccato a dei macchinari che lo prosciugano dell’energia vitale). Escono dalla stanza e tornano sui loro passi, fino ad arrivare alla stanza prima del portale. Allungano le orecchie e dai rumori avvertiti Lyath crede che più che un macchinario possa trattarsi di un secondo neothelid o comunque una creatura enorme e imbizzarrita dal fatto che non è più controllata da nessuno. Preferiscono evitare lo scontro e tornano indietro, arrivano alla prigione facendo il giro largo. La situazione all’interno della stanza è immutata rispetto la volta precedente. La sfera galleggia al centro della stanza, un cerchio è alla sua base e dal pavimento ogni tanto emergono getti di energia verso la sfera. Gerbo si aggira per la stanza analizzando l’oggetto nel suo insieme: ravanando mette le dita nel pavimento e trova una leva, tirandola si apre uno scomparto e appare un tizio emaciato e molto debole al quale sono collegati vari tubi. Sembra essere un elfo. Delle rune sono incise ai lati del loculo, Gerbo ipotizza che servano per estrargli la magia mentre i tubi servano per alimentarlo. Per capirci qualcosa Killian evoca mano magica e la manda nel loculo, vengono toccati sia il tizio che le rune ma non ci sono reazioni improvvise (giusto una lieve sensazione di “risucchio di magia”). Con le corde gli legano le mani, lo tirano fuori dal loculo e con l’aiuto del padellino lo curano un pochino. Appena viene a mancare l’alimentazione la sfera inizia a sfarfallare, si contrae e implode. Nella stanza compaiono varie figure, fra tutte spiccano un beholder in perfetta forma, un angelo sbatacchiato, un drow messo non benissimo e quattro elementali della terra in buone condizioni.
Data sessione: 14/09/2021
Il Cervello inizia a emettere bagliori, piccoli guizzi di elettricità attraversano il suo molliccio corpo e viene scagliato un incantosu Gerbo. Lo gnomo avverte la creazione di un collegamento telepatico con la creatura e inizia ad avvertire l’obbligo a rispondere ai comandi della creatura. “Toglimi di dosso questi orsi e andate ad attaccare gli stregoni” arriva nella mente dello gnomo. Senza indugiare Gerbo ordina agli orsi di muoversi verso Lyath e Killian, le bestie raggiungono i due e uno molla una zampata a Killian. Sempre sul mezzelfo Gerbo tira una balestrata, mancandolo per un pelo. Il mezzelfo si allontana dall’orso, evitando un graffione, e tira due eldritch blast: uno al cervello e uno a Gerbo. Peccato che prima di arrivare al bestio il dardo magico si infrange su qualcosa di invisibile. Amrunithil prova a nuovamente a colpire il cervello, ma la freccia si infrange sulla stessa cosa invisibile. Lyath scava nelle sue conoscenze arcane provando a capire cosa possa essere a dare questo effetto: boh, probabilmente quel giorno era assente. Cerca di andare dal padellino, ma non riesce a evitare gli artigli dell’animale. Gli orsi inseguono i loro bersagli: entrambi ricevono una zampata. Gerbo cerca di tirare un’altra freccia a Killian, ma lo manca nuovamente. Killian si disimpegna e va dal paladino. Teor finalmente si “eleva a cazzo duro” (cit) “Sono vivo!” Amrunithil minaccia di recedere dal patto con Gerbo se per caso continua, passa poi a sfrecciare uno dei due orsi: uno viene colpito. Lyath si sposta e investe entrambi gli orsi con mani brucianti: arrosto di orso! “Presto sarà tutto finito, non abbiate timore di essere accolti. I più forti di voi saranno scelti per perdurare” sogghigna il Cervello guardando la scena. Gerbo sogghigna col suo padrone e ordina ai due orsi di attaccare Lyath, vedendo che le creature lisciano brutalmente le tira un quadrello (ahia, ma ancora in piedi). Killian analizza la barriera del Cervello: muro di forza è fra le poche cose che possono bloccare sia oggetti che incantesimi, è immune a qualsiasi danno, non può essere attraversato da nulla e dura almeno 10min. Teor si erge a protezione della tiefling per poi attaccare l’orso più vicino. Il plantigrade svampa! Amrunithil segue l’esempio del padellino e sfreccia l’altro orso. Lyath cerca di capire cosa possa alimentare la barriera del cervello, ma anche a quella lezione dormiva. Dopo il fallimento si allontana a gambe levate. Il Cervello prende completamente il controllo dello gnomo e fa lanciare verso il padellino un ice knife: l’incanto lo manca ma si becca l’esplosione fredda. Gerbo riprende il controllo del suo corpo e lancia un quadrello a Killian. Ordina poi all’orso rimanente di attaccare il mezzelfo, che viene maciullato a dovere. Killian sfrutta il potere del Bracciale della Driade per riprendersi un po’. Amrunithil tira una freccia e svampa l’orso. Lyath si avvicina alla struttura centrale attivando visione del magico: la vasca coi girini risplende di varie luci, un cubo avvolge il Cervello che si sorregge sui suoi tentacoli, MA la parte in alto è libera. Sulla scrivania brillano varie luci e l’ultimo portale è ancora attivo. La tiefling capisce che possono ancora avere una possibilità di vincere e urla ai compagni di colpire il cervello dall’alto. Gerbo evoca altri due orsi davanti ai due incantatori. Killian lancia un eldritch blast all’orso più vicino e uno, ma lo manca, a Gerbo. Teor ascolta le parole della tiefling e si avvicina al Cervello, tira fuori la bomba e lo lancia nel “canestro”. La deflagrazione è limitata dalla barriera di forza stessa, il cervello è evidentemente danneggiato ma ancora vivo. Amrunithil tira due frecce a parabola, beccando il Cervello Lyath si accorge che il portale rimasto si sta attivando e lancia create bonfire. Il Cervello è incazzato come un caimano, allunga i tentacoli e afferra il padellino. Gli orsi attaccano: entrambi gli incantatori le prendono. Teor è appeso, con misty step scompare e riappare sopra al cervello su cui cala con violenza l’ascia attivando branding smite. Amrunithil lancia altre due frecce. Lyath con la coda nell’occhio vede che dal portale escono due Illithid, ignora i due esseri e lancia blight al cervello, esaurendo il suo pool di incanti. La creatura si essicca, facendo precipitare a terra il padellino e facendo riprendere Gerbo. Con la coda nell’occhio Lyath vede i due Illithid sparire. Il silenzio che cala è disturbato solo dal ronzio di macchinari e dallo sciaguattare dei girini. Killian va subito verso il tavolo, trova una sfera in vetro con all’interno una statuetta di una piovra, vari appunti inintelligibili e un pesante tomo rilegato Lancia identify sulla sfera: la sfera è indistruttibile dall’esterno, nell’esaminarla vede che la statuetta all’interno galleggia su un fluido. Se la intasca senza che gli altri lo vedano. Amrunithil e Lyath si mettono a gettare veleno nella vasca dei girini. Nota di merito Tiro per colpire dell’orso: 1 Enrico: ok, ma non è che si inceppa l’orso!
Data sessione: 17/08/2021
La ghiandola viene legata alla granata creata da Gerbo e data in mano a Teor che, nebbificato da Lyath, si infila sotto la porta e inizia a procedere nel corridoio verso il Cervello. Gerbo si trasforma in un topo e lo segue squittendo allegramente. I due procedono assieme al famiglio di Killian verso il Cervello; il mezzelfo, Amrunithil e Lyath rimangono fuori in attesa del kaboom per entrare in azione. Chi è dentro si trova in una stanza enorme, anche se fondamentalmente vuota: al centro svetta il cervello, sotto di lui una vasca, ai quattro lati del Cervello e ben distanziati fra loro sono incisi sulla roccia dei portali, infine sullo sfondo si intravede un altare con alle spalle un arco. Da lontano sembra che il Cervello sia tranquillo e i tre avanzano verso di lui, Teor stando attento a non passare sopra al portale davanti alla porta. A qualche metro dal Cervello la stanza si allarga, mettendo bene in vista i due portali laterali. Killian avverte le due ragazze, che decidono di occuparsi come prima cosa del portale una volta entrate nel covo. Finalmente Teor raggiunge il limite ipotizzato essere il raggio dell’esplosione della granata, ed è in quel momento che Amrunithil con le orecchie spalmate contro la porta inizia a sentire un rumore d’acqua. Il famiglio di Killian avanza, oltrepassando il punto di slargo della sala e le due statue a forma di Illithid poste a decorazione. Teor vuole avvertire Lyath di far cadere forma gassosa, ma il famiglio è troppo lontano per poterlo usare come tramite come da pianificazione. Improvvisamente il Cervello Antico si muove e parla con gli intrusi “Chi siete creature maledette che invadete la mia dimora, perché non riesco a percepire i vostri pensieri?” detto ciò emette un raggio psichico che investe il padellino. Nonostante la protezione dai danni il padellino rimane stordito. Né il mezzelfo né Gerbo si sono accorti dello stato di rincoglionimento del padellino e infatti entrambi continuano ad avanzare come se non fosse successo nulla. Killian vede che dovrebbero essere in posizione e comunica Lyath di rimuovere l’incantesimo su Teor, la tiefling avverte Amrunithil dell’imminente attacco ed esegue il comando; il mezzelfo stacca il collegamento mentale col famiglio, ma appena prima di tornare in sé ha una fugace visione del padellino schienato. Porconando avvisa le due del pericolo. Amrunithil passa all’azione: apre la porta, entra e tira una freccia al Cervello. Lyath entra e si avvicina al primo portale, casta create bonefire sulla linea che le sembra più sottile e riesce a spezzarla. Un portale è fuori uso! Il Cervello Antico cerca di fare qualcosa a Teor, che stranamente resiste. Gerbo si rompe il cazzo di squittire a caso e si ritrasforma in gnomo, lancia poi ice knife contro il coso. Killian entra affiancandosi a Lyath, guarda con sfida il Cervello “Sono tornato vecchio bastardo!” e lancia due eldritch blast contro i portali laterali, svampandoli entrambi. Amrunithil si gira, chiude la porta con una spranga e torna a sfrecciare il Cervello. Lyath chiede a Killian se sia in grado di occuparsi del portale rimanente, alla risposta affermativa sogghigna e lancia al Cervello tre scorching ray. Il Cervello Antico esce dalla bacinella mistica incazzato come un caimano, punta Lyath e le lancia un raggio psichico. Come il padellino resiste un po’ ai danni ma cade a terra rincoglionita. “Questa sarebbe la vostra strategia? Siete tutti dei miserabili, finirete addormentati e mi sbarazzerò di voi come si fa con i parassiti” vibra il Cervello. Gli ancora lucidi del gruppo cercano di reagire. Gerbo imbraccia la balestra e tira un quadrello al Cervello. Killian ignora l’ultimo portale, avanza e casta banishment sul creaturo. L’idea sarebbe ottima, peccato che la bestia resista allo spostamento planare. Amrunithil attiva marchio del cacciatore sul Cervello, tenta poi di colpirlo ma non ti dico dove lo prende (cit). Lyath ha un brivido mentale e riesce a ripigliarsi dallo stato catatonico. Il Cervello si avvicina ulteriormente e li guarda malissimo “Adesso vi facciamo il culo”.
Data sessione: 11/08/2021
Tornati alla torre Killian si rivolge al mago: gli dà la pergamena e gli chiede di poter visionare il tomo che aveva consultato Lyath in precedenza, alla ricerca di informazioni sugli strumenti magici legati agli Illithid. Non trova nulla di suo interesse e viene liquidato dal mago verso la sua biblioteca personale. È un macello, obiettivamente perfettamente in linea col suo proprietario: niente indice, manuali in varie lingue e libri buttati a cazzo. Rinuncia all’impresa, ipotizzando che data la natura oscura dell’argomento sia maggiormente probabile che trovi le informazioni di cui necessita in altri luoghi, più protetti e nascosti del luogo in cui si trova ora. Si smistano i due oggetti trovati e Killian si tiene sia i Bracciali della Driade che gli Occhi dell’Aquila. Nel mentre che il mago si riposa si passa alla pianificazione: farsi castare non detect, teletrasportarsi nel covo degli Illithid, percorrere un corridoio che a memoria dovrebbe accorciare la strada e riuscire ad arrivare al Cervello Antico. Poi fare un fritto all’italiana. Per un’eventuale fuga Lyath si ricorda di avere un amuleto contente l’incanto plane shift: fino a 8 creature vengono portate in una destinazione a piacere (contro: c’è una possibilità che vada male e ci si trovi in una localizzazione casuale del piano di destinazione, ma sono dettagli). A pisolino del mago finito il gruppo si prepara: Lyath si casta armatura magica, si distribuiscono le pozioni di cura comprate per averne una a testa e il mago teletrasporta il gruppo dal portale d’entrata del covo degli Illithid. Avanguardia è il ragno, famiglio in forma alterata di Killian, e in retroguardia il bastone-serpente di Gerbo. Tutti tendono le orecchie ma sembra non esserci nulla, solo il mezzelfo avverte di percepire suoni di larve sia nel corridoio alle loro spalle che, in misura minore, in quello in cui devono andare. Procedono cercando (ah ah ah) di essere silenziosi, seguendo a distanza il ragno. Telepaticamente l’aracnide avverte di essere arrivato in una stanza quasi vuota, con quattro vasche di vetro al cui interno sguazzano felici delle larve. Dai segni in giro è possibile che il neothelid fosse a guardia delle creature. Killian fa avanzare il ragno da una crepa nella porta a nord della stanza, si ritrova in un corridoio con il cadavere del bestio di cui prima. Nulla altro sembra essere nei paraggi. Il mezzelfo avverte il gruppo, che avanza e raggiunge la carcassa. Approfittando della quiete danno un occhio in giro: la stanza è piena di trofei, al centro due tavoli mostrano carte e cose che fanno pensare a una stanza delle celebrazioni più che a una stanza delle pianificazioni. Tracce di sangue sul pavimento vanno in tutte le direzioni tranne che a nord. Alle pareti tanti libri, salta all’occhio una pergamena con il disegno di una sfera con all’interno una statuetta raffigurante una testa di polpo. Il mezzelfo si imbosca la pergamena, adocchia una porta a nord e ci manda il ragno. Usa le proprie abilità magiche per guardare la stanza dalla prospettiva del suo famiglio e si trova davanti un luogo molto famigliare: un lungo corridoio dà su una stanza grande e luminosa, al centro della quale troneggia una vasca dalla quale emerge un enorme cervello. Questi sembra fremere per un momento, per poi rivolgere le sue attenzioni verso il famiglio di Killian. Il mezzelfo sa che l’abominio è dotato della capacità di percepire tutte le creature attorno a lui senza bisogno di vederle direttamente (blindsight) e avverte il gruppo che è probabile che siano stati scoperti. L’incontro finale si avvicina più rapidamente del previsto e iniziano a prendere forma le idee, una sembra venir preferita rispetto alle altre: prendere dal cadavere del neothelid la ghiandola dell’acido, lanciarla contro il Cervello e iniziare il combattimento in condizione di vantaggio. Grazie all’aiuto magico di Killian e fisico di Gerbo (cosa che costa una tregua fra i due di 10 giorni) Amrunithil riesce a estrarre la ghiandola in maniera perfetta. Carichi come delle molle i cinque si avvicinano alla porta finale.
Data sessione: 15/07/2021
Al mattino, freschi e riposati, i cinque ragionano sul motivo del loro fallimento e alla luce della spiegazione di Killian sul Cervello Antico comprendono che l’unico modo che hanno per riuscire nell’impresa è schermarsi mentalmente, così da passare inosservati alla percezione nemica. Ipotizzano che il mago possa essere ferrato sull’argomento e decidono di tornare alla torre. Prima di uscire dal rifugio Killian con un rituale evoca il suo famiglio (un gufo) e assieme a lui va a esplorare i dintorni. Al loro ritorno le informazioni che arrivano non sono rassicuranti: se la città in se sembra tranquilla, nelle mura vi è del fermento; si tratta di un nutrito gruppo di ogri che stanno pianificando per il pomeriggio una retata in città per cercare il gruppo. Il fatto che le creature facciano tutto ciò alla luce del sole è preoccupante, perché indica che la città è totalmente sotto il loro controllo. È necessario portare a termine la missione velocemente. Si congedano dalla chiesa di Azazel, avvisando il sacerdote di tenere al sicuro gli accoliti. Riescono ad arrivare alla torre del mago senza intoppi. Teor parla con l’incantatore e chiede informazioni sul portale presente nella torre: vuole portare un manipolo di guerrieri in città per combattere e si chiede come fare. Secondo il mago è una cosa molto difficile, essendo necessario conoscere la destinazione di arrivo andare nella città scelta a chiedere aiuto non sarebbe un problema ma per tornare indietro ogni viaggio richiederebbe la presenza del mago stesso e a livello logistico per lui sarebbe complesso. Visto lo sconforto del paladino propone una soluzione alternativa: a Heavenfield abita un suo cugino, un po’ tocco ma persona abbastanza fidata, a cui il mago può mandare un messaggio da far recapitare alla Corte dei Grigi, in questo modo Teor potrebbe chiedere i suoi rinforzi. Il rischio è rappresentato dalla possibilità che il Cevello Antico intercetti il messaggio, ma ciò è possibile sono nel caso in cui la creatura si trovi nello stesso piano di esistenza in cui il messaggio è mandato. Amrunithil afferma di poter risolvere il dubbio, tira fuori la bussola e ci concentra sul portale all’interno del rifugio degli Illithid: la lancetta dello strumento inizia a muoversi, per poi ruotare su se stessa senza fermarsi. L’interpretazione del fenomeno è che trattandosi di qualcosa in un altro piano di esistenza l’oggetto non riesca a dare la direzione della sua localizzazione. Soddisfatti della cosa dopo un breve summit viene mandato il messaggio: Recapitare a Mitradem Pogrum Qui gruppo mandato a Pirtrabil Città invasa da 7 illithid, cervello antico, 40 orchetti e 3 behir Chiediamo rinforzi armati Pochi secondi dopo il mago garantisce che il messaggio è stato ricevuto e che suo cugino sarebbe corso immediatamente ad avvisare il destinatario. Il pomeriggio è vicino e, vista l’impossibilità di uscire, il gruppo si mette a riordinare il proprio inventario. Gerbo si mette al paiolo, creando una pozione di cura minore. Killian, dopo aver preso in prestito da Lyath 100MO per mandare il gufo a fare la guardia, dà al mago i due oggetti trovati nel baule vicino alla prigione magica: – occhio dell’aquila: maschera che dà vantaggio nei tiri di percezione legati alla vista, permette di vedere i dettagli in maniera più precisa – bracciali della driade: legno intagliato con simboli di edera e sempreverdi, 1 carica al giorno di cura 2d4+2 Lyath si dedica alla lettura di un antico tomo del mago dedicato agli Illithid, cercando informazioni precise sul Cervello Antico per capire come schermarsi. Nel mentre che ognuno ciapina Killian avvisa di aver ricevuto un messaggio telepatico dal suo famiglio: gli ogri hanno iniziato a entrare casa per casa, non sembrano stare saccheggiando ma solo controllando. Sono tutti col fiato sospeso, pronti a entrare in azione, ma l’animale comunica che la torre in cui si trovano non viene considerata. Tirano un sospiro di sollievo e tornano alle proprie faccende. Arriva la sera quando il gufo avverte che il raid è finito, e per quel tempo la tiefling è riuscita a tirare fuori qualcosa: il Cervello Antico conosce la distanza e la presenza di ogni creatura in un raggio di 5 miglia MA non sa i dettagli specifici delle creature. Una possibile protezione è data dagli incanti mind black e non detect (serve un diamante da 25MO che viene polverizzato, dura 8h) Altri dettagli utili sul Cervello sono: – nel suo covo può far comparire un muro di forza/ avere vantaggio su una creatura/ bloccare qualcuno – può spezzare la concentrazione dell’avversario, fare danni psionici, causare svantaggio Sanno che i rinforzi sono in arrivo e si potrebbe aspettarli, ma si teme che gli Illithid abbiano il tempo di spostare il Cervello Antico, vanificando tutto quello fatto fino a quel momento. Decidono di attaccare appena possibile, cercando prima un modo per farsi castare non detect; il mago propone di farlo lui, se loro riuscissero a trovare una pergamena per farglielo imparare. La bottega del coboldo sembra essere l’unico modo per procurarsi una pergamena. Il giorno seguente il gruppo vi si reca, raggiungendola senza problemi. A differenza della volta precedente la contrattazione è breve e il gruppo si procura una pergamena di non detect e 5 pozioni di cura. Prima di salutarli il coboldo ricorda che per la consegna di cervello, mani e cuore di un Illithid è disposto a pagare 300MO (200 solo per il cervello).
Data sessione: 29/06/2021
La polvere si posa e la visione è abbastanza sconsolante: la mezzelfa è svenuta, il padellino è in fuga, la tiefling è in piedi perché soffiano i quattro venti, Gerbo è zoppicante e coperto di bava e il mezzelfo non ha più incanti disponibili. L’obiettivo primario è cercare un posto per riprendersi. Killian e il padellino esaminano la porta chiusa prima del crocevia: non sembra emanare lezzi sospetti e visto il rumore fatto fino a poco prima ipotizzano possa essere vuota. Teor la apre, rivelando quello che sembra essere uno stanzino di servizio, con al centro un portale non alimentato; la quantità di polvere presente fa ipotizzare che non sia in uso. Teor trascina Amrunithil nella stanza e Gerbo le casta cure ferite; Killian e Lyath castano lungo il corridoio prestidigitazione per cancellare le tracce del loro passaggio, sperando che eventuali soggetti mandati a controllare la situazione non li sgamino. Stanno finendo di pulire quando in lontananza i due incantatori sentono una porta chiudersi; finiscono l’operazione cenerentola e si infilano dentro la stanza. Lyath vede una serratura e con gli attrezzi prova a chiudere la porta; non è troppo sicura di esserci riuscita, ma non smanetta ulteriormente per evitare di fare troppo casino. Si opta per un riposo lungo, mettendo a guardia il serpente-bastone di Gerbo. Killian si mette a salmodiare a bassa voce in un angolo e gli altri si alternano nei turni di guardia. Lyath è la prima. Il silenzio è interrotto da rumore di passi che corrono verso la loro direzione, sembra che qualcuno (circa 4 persone) si stia muovendo attorno alla creatura. La tiefling ha un’orrenda illuminazione, stanno affrontando psionici! Anche Killian quando sente i passi ha un’epifania: il Grande Cervello ha un raggio psionico molto esteso che gli permette di percepire le creature, indipendentemente dalla presenza o meno di muri; ricontando i passi e ripassando rapidamene le sue conoscenze è certo che il Cervello sia molto vicino, rendendo sicura la condizione per cui il gruppo si trova nel range per essere percepito. Per non far cogliere il gruppo alla sprovvista Lyath sveglia gli altri, usando silenzio di Amrunithil imbottiscono la stanza e si spostano nella parete in fondo. Sembra che non sia possibile trovare una via d’uscita, la fine del topo sembra essere prossima MA Killian inizia ad analizzare il portale spento. Smanettando un po’ riallaccia cavi dello stesso colore senza fare esplodere nulla e senza prendere la scossa; nel mentre Lyath inizia a esaminare dei segni su alcuni pannelli, confrontandoli con gli appunti in qualith in suo possesso. Tutti corrono dentro al portale sperando che la tiefling lo riesca ad attivare in poco tempo, appena l’ultimo piede è nel cerchio qualcuno bussa alla porta (l’incanto di Amrunithil è svanito da mo’). Cercano di aprire la porta ma a quanto pare Lyath era riuscita a inceppare il meccanismo. La tiefling ciapina con gli anelli della macchina e riesce a comporre la parola nove: la macchina si attiva, sembra spegnersi e poi in un lampo di luce il gruppo sparisce. Quando ricompaiono sono nei sotterranei della città, Lyath e Amrunithil a terra esanimi. Gerbo usa gli ultimi incantesimi per rianimarle. Si ripigliano e salgono sulla famosa scala a pioli togliendole i perni che la tengono ferma, tornano quindi nella catapecchia della volta precedente. Guardano fra le assi della finestra: è mattino molto presto, Amrunithil capisce di trovarsi in una strada laterale a livello del centro cittadino. Destinazione chiesa di Azazel! La tiefling tira fuori il piede di porco e lo passa al padellino, che lo usa per togliere le assi per uscire. Fa un macello della madonna: le assi cedono, l’eco riecheggia in lontananza e il piede di porco si rompe. Cercano di avanzare con circospezione, ma più che soggetti silenziosi sembrano un branco di ubriachi. Tre passi dopo da due strade laterali compaiono due energumeni ammantati che guardano nella loro direzione. Il gruppo cerca di far finta di nulla, ma vengono rapidamente raggiunti. Killian si volta e lancia charme person, dicendo che si sono persi e che stanno cercando di tornare a casa. Riesce a cazzolarli e i due se ne vanno imbucando una stradina laterale. Poco dopo la strada viene sbarrata da un grosso cane al centro della strada, Lyath si approccia e attiva parlare con animali: sembra stare seguendo una pista, dice alla tiefling che stava seguendo un capriolo ma che l’ha perso. La tiefling lo convince a inseguire i due loschi figuri, un ululato dopo una decina di lupi arrivano e partono all’inseguimento. Finalmente arrivano alla chiesa di Azazel, dove il sacerdote li fa entrare e offre una stanza.
Data sessione: 21/06/2021
Con le informazioni in loro possesso il gruppo ha una visione più completa della situazione prigionieri. Il rischio di liberare cose poco simpatiche per sbaglio è troppo alto e nel caso si riesca velocemente a liberare l’amico di Killian si ipotizza che il peso delle torture subite possano renderlo più un peso che un aiuto, motivo che spinge i cinque a lasciare stare tutto. Il mezzelfo non è per niente contento anche se gli viene assicurato che sarebbero tornati in un secondo momento, una volta in possesso di maggiori informazioni per potere liberare i vari prigionieri in sicurezza. Killian si rimette alla guida del gruppo alla volta della stanza del Grande Cervello, Gerbo lo aiuta mandando in avanscoperta un orso per sfruttare la sua dote da acuto sniffatore (il secondo rimane a guardia delle retrovie). Non vanno molto lontano che l’animale inizia a grattare con lo zampone la porta di fianco, Gerbo si avvicina e avverte un odore pungente e un rumore di qualcosa di appiccicoso e viscido; un po’ schifato, sussurra ai compagni la scoperta. Amrunithil incuriosita appoggia l’orecchio contro la porta, ma Teor la trascina via “Dobbiamo andare, abbiamo un obiettivo! Non possiamo stare ad ascoltare tutte le porte!” Ripartono e proseguono lungo il corridoio che stavano percorrendo, orso ancora in testa per sniffare pericoli. Secondo Killian si dovrebbe girare a destra lungo un lungo corridoio e poi girare a sinistra, ma la strada è chiusa. Prima di tornare sui loro passi Lyath attiva l’incanto visione del magico per cercare di capire se il muro sia un’illusione o sia reale: la parete è una semplice parete, mentre la solida porta blindata che si trovano davanti al crocevia è magica. Si chiede al mezzelfo se sia certo di starsi ricordando bene la strada, ed effettivamente non ricordandosi di aver passato porte blindate suggerisce che forse la strada giusta potesse essere il corridoio superato poco prima. Accettano l’ipotesi e tornano sui loro passi. Il corridoio che trovano è effettivamente bello lungo, procedendo superando una porta che gli orsi ignorano per poi arrivare a un incrocio con un altro corridoio bello lungo. Arrivando nel mezzo dell’incrocio l’orso si ferma e inizia a essere irrequieto, Lyath ha ancora l’incanto attivo e buttando un occhio non vede niente di magico in zona. La bestia guarda lo gnomo e fa capire che non ha intenzione di proseguire. Lyath propone una soluzione: si lega una corda alla vita e avanza al posto dell’orso, nel caso in cui dovesse manifestare alterazioni di coscienza (si ipotizza qualche effetto magico) il padellino sfrutta la corda per tirarla indietro. La tiefling arriva al centro dell’incrocio e si guarda attorno, non prova nessuna sensazione strana né vede cose magiche. Fanno per raggrupparsi e proseguire, ma Amrunithil arrivando dalla tiefling avverte un odore strano, come di palude con girini, e uno strano suono di smascellamento. Non certa della sua provenienza prova a imboccare il corridoio in basso, ma gli odori e rumori si affievoliscono. Continuando per quello a destra invece l’intensità aumenta. Lyath chiede a Killian se si ricorda se assieme al Grande Cervello da lui visto vi fosse una vasca con all’interno dei girini. Il mezzelfo sta per rispondere quando il muro che delimita la stanza in alto a destra esplode e al suo posto compare una gigantesca creatura dentata che guarda con interesse Amrunithil. Sembra trattarsi di un gigantesco vermone ma il gruppo si accorge della sua somiglianza con i parassiti cerebrali visti dalla dissezione dei cadaveri nella casa del bibliotecario. La tenia troppo cresciuta va contro Amrunithil e la legna malissimo, afferrandola e inghiottendola. Lyath fa due rapidi conti e lancia mani brucianti, le fiamme sfrigolano un po’ sulla sua pelle ma lo riescono a danneggiare. La creatura guarda il gruppo davanti e li annaffia con un bel getto d’acido. Amrunithil è al buio e quasi immobilizzata nella gola del coso, cerca di tirare fuori la spada e privare a farsi largo fra i visceri, ma il viscidume che la circonda le rende difficile questo compito. Gerbo ordina al primo orso di attaccare la bestia, questo le salta addosso ma la buccia della creatura è più resistente del previsto. Anche il secondo orso parte, ha più fortuna del primo e riesce a scalfirlo lievemente. GerboBear assiste le sue creature e inizia a sbranare il verme. Killian si carica, lancia un eldritch blast e si rivolge verso il gruppo “È un neothelid, dobbiamo liberare Amrunithil subito!” Teor al grido di “Non ci avrai” sferra due colpi notevoli. Lyath preferisce evitare di rimanere senza incantesimi, dovessero le cose mettersi male, perciò tira fuori la fionda e lancia una pietra magica. La Sacra Fionda fa il suo dovere. La bestia prende anche uno dei due orsi e lo magna. Evidentemente non c’è abbastanza spazio nel suo stomaco e poco dopo Amrunithil viene vomitata. La mezzelfa si rimette in piedi traballando e si allontana dal range del coso. L’orso ingoiato decide che non se ne andrà senza lottare e inizia a prendere a mozzichi le interiora del bestio, con risultati più che soddisfacente considerando la situazione. Anche il secondo orso e GerboBear continuano a ingaggiare il coso. Killian continua con l’eldritch blast, ma la fortuna non è dalla sua. Teor gonfia i muscoli e mazzola la bestia, aiutandosi con l’incanto branding smite. Lyath continua a brandire la fionda e lo graffia un altro po’. Il coso si lancia contro GerboBear, infliggendogli sia danni fisici che mentali; la forma dell’orso scompare e Gerbo torna gnomo. Non si sa bene come riesce sfugge all’inghiottimento. Amrunithil si riprende e tira fuori l’arco fiocinando il coso. Gerbo avverte scomparire l’essenza dell’orso inghiottito, la prende sul personale e manda avanti quello rimanente. Deve essere in lutto perché non lo prende neanche per sbaglio. Lo gnomo si ritrasforma in un orso. Killian sbrocca male e gli lancia un altro eldritch blast, che va a segno. Teor continua a prendere il mostro a badilate. Lyath si scoccia di prendere il bigatto a sassate e lancia create bonefire, bruciandogli
Data sessione: 14/06/2021
Killian continua a rovistare nella cassa tirandone fuori varie cianfrusaglie, le più interessanti e di valore sembrano essere un artefatto, una pergamena e un bracciale. Per quanto riguarda la sfera la decisione da prendere non è semplice: aprire la prigione di massima sicurezza o meno? Potrebbe essere la situazione de “il nemico del mio nemico è mio amico”, quindi Lyath attiva l’incanto comprensione dei linguaggi e si mette a leggere il volume sul leggio, credendo possa darle qualche informazione in merito. Teor e Gerbo si mettono a guardia nel corridoio, Amrunithil rimane nella stanza e Killian si mette ad analizzare la stanza alla ricerca di qualcosa connesso alla prigione. La stanza è assolutamente asettica, oltre al baule e al leggio, e il mezzelfo non riesce a trovare nulla di fisico, cosa che lo porta a ritenere che tutto ciò che ha a che fare con la prigione possa essere legato alla pronuncia di parole (Teoria avvalorata anche dal modo di funzionamento dei glifi usati dagli stessi Illithid). Passa il tempo e Teor e Gerbo sentono rumori in lontananza, come di sedie che si muovono. Entrano nella stanza e avvisano gli altri. Con uno sguardo di maschia intesa decidono di affrontare di petto la situazione: entrano nel corridoio laterale, si avvicinano alla stanza da cui hanno sentito provenire i rumori e mettono orecchio alla porta. Non sentono nulla. Si guardano perplessi fra loro ed è proprio in quel momento che la porta si apre e compaiono due Illithid, che li guardano con un’espressione definibile sbigottita. Gerbo si riprende velocemente dalla sorpresa ed evoca due orsi all’interno della stanza con gli Illithid, mandandoli con successo all’attacco. Amrunithil da lontano vede la scena e tira fuori l’arco sfrecciando uno degli Illithid. Teor casta moon beam su entrambe le creature e una luce abbagliante cala su di loro. La luce radiante colpisce le creature, che accusano un pochino. “Alla fine siete entrati nella nostra dimora, ma avete fatto male i vostri conti” dice uno degli Illithid “avremmo voluto studiarvi più a fondo, ma a questo punto dovremmo uccidervi” Detto questo si porta le mani alla testa, si solleva da terra e fa partire un’onda di energia psichica. Teor riesce a reggere il peso dell’agonia mentale, mentre Gerbo è travolto in pieno da un oscuro potere che lo danneggia e lo stordisce. Il secondo Illithid avanza, andando ad affiancare il padellino (nel mentre l’orso riesce a mollargli una zampata d’ordinanza) e sferrandogli una coltellata. Killian vede la mezzelfa uscire e la segue, accorgendosi del macello in corso e lanciando due eldritch blast al secondo Illithid prendendolo in pieno. Un orso attacca il primo Illithid, ma purtroppo lo manca. Gerbo rimane ancora rincoglionito. Amrunithil sfreccia il secondo, anche se i risultati non sono soddisfacenti, e tenta di beccare malamente il primo. Il primo Illithid esce dal moon beam, ma fallisce il tentativo di attaccare il padellino. Il secondo riprova ad accoltellare l’eroe, ma la difesa del padellino è impenetrabile. Teor sposta il moon beam sui creaturi, facendogli una pernacchia. Killian lancia altri due eltritch blast, ma solo uno va a segno, sfrutta poi le sue abilità di telepate per chiedere ai compagni di lasciarne in vita uno per poterlo interrogare. Gli orsi stavolta sono inutili, ma in un bagliore di ansia la scarica di adrenalina risveglia Gerbo, che si rende conto di essere alla mercé dei mostri. Amrunithil sfreccia uno dei creaturi. Il moon beam continua a danneggiare le creature, uno in risposta riattacca con un altra accoltellata al padellino. Non va troppo bene. Il secondo avviluppa con i tentacoli il padellino, che incassa i danni ma riesce a resistere un effetto secondario di stordimento. Ovviamente con questa mossa viene fatto entrare all’interno del raggio lunare, mettendolo alla mercé del potere irradiante. Porconando tira una spadata a quello che lo ha imprigionato, tagliuzzandolo. Killian continua ad accanirsi sul primo. Gerbo manda gli orsi a sbranare lo stesso creaturo che ha appena colpito Killian per poi trasformare se stesso in un orso. Amrunithil cerca di sfrecciare quello che ha avviluppato Teor: la freccia lo colpisce, mandandolo al tappeto. La seconda freccia colpisce il secondo, che poco dopo viene atomizzato dal moon beam. Killian ci rimane molto male e va a ravanare nei pochi avanzi non atomizzati dal raggio del paladino. Ripreso fiato i tre entrano nella stanza dalla quale sono usciti gli Illithid: Gerbo annusa in giro e capisce che questa è una stanza di pianificazione, dalle mappe capisce che qui è stata progettata la maggior parte del piano. Killian non trova cose di suo particolare interesse (usi della magia e pianificazioni a lungo termine) Teor vede che le sedie sono bellissime, raffinatamente intagliate in un legno pregiato: un’informazione sicuramente essenziale per la ricerca corrente… Lyath finalmente finisce di leggere il libro, le informazioni che ottiene sono: – all’interno della prigione ci sono molte stanze divise per quello che sembrano essere sezioni – la parola scritta sui lati della sfera permette di accedere ad alcuni set di celle, ma non è chiaro né se la parola debba essere pronunciata ad alta voce né quale parola corrisponda a quale set – elenco dei nomi dei prigionieri, con breve descrizione, data di incarcerazione e parola chiave che indica la sezione in cui è contenuto. Le creature presenti sono varie, saltano maggiormente all’occhio: un angelo, un drow, un beholder, degli elementali della terra e un elfo immortale (WTF). – i motivi per cui i prigionieri si trovano lì: il beholder è qui per farlo diventare un mindwitness, l’angelo è stato intercettato nel mondo etereo e lo stanno interrogando, il drow è stato catturato mentre si aggirava nella tana degli Illithid cercando un artefatto e lo stanno interrogando (non sanno il suo nome). Gerbo torna dalla tiefling e la aggiorna sui recenti avvenimenti. Killian sentendo di un drow anonimo la cui data di cattura coincide con la sua crede che sia ragionevole che possa essere il suo amico e chiede di poterlo liberare, ma la tiefling dice di non essere
Data sessione: 25/05/2021
L’ora passa senza che nessuno torni dal portale o arrivi a disturbare il gruppo. Destinazione il covo segreto: progettano l’approccio e scendono la scala verso il glifo. Il portale viene attivato con la parola anima, un colore rosso intenso illumina la struttura e dopo un flash il gruppo si trova in un posto totalmente diverso. Il luogo è fiocamente illuminato da un bagliore emanato dalle stesse pareti, ma la luce è sufficiente a far vedere un grande ambiente sotterraneo da cui partono varie strade e due marchingegni collocati a ridosso di una parete. Armunithil e Killian si guardano in giro e Lyath a supporto attiva individuazione del magico, non sembra esserci nulla di rilevante eccetto per le auree multicolore provenire dai due congegni. Osservandoli meglio sembra che al loro interno passino gas e altre sostanze, ma la loro funzione rimane ignota. Gerbo tende l’orecchio e avverte dei rumori provenire da est e da nord, qui i suoni sembrano essere “di mandibole”. Killian spiega di essere già stato in questo luogo e dice di essere in grado di percorrere a ritroso il percorso per quella che secondo lui è la sala del Grande Cervello. Si avviano per il corridoio sud-ovest, che dopo poco sfocia in un altro corridoio. Killian dice di andare a destra. Si trovano poco dopo in un luogo di passaggio, in cui lungo il corridoio a sinistra ci sono dei vasi a ridosso della parete, mentre a destra sul muro brillano delle scritte. Teor si avvicina ai vasi e vorrebbe ficcare il naso, ma i vasi sono alti quindi solleva Gerbo per farlo arrivare al bordo del primo. All’interno sono ammonticchiati degli organi in ottimi stati di conservazione, dell’aria fredda sembra uscire dal vaso. Passano al secondo e la visione non è differente, tranne per il fatto che sembrano più essere arti e teste. Nel terzo sono contenuti prevalentemente cervelli. Lyath nel mentre guarda l’architrave con i glifi, grazie al detect magic ancora attivo si accorge della comparsa di altre scritte sotto le rune che messe assieme formano un indovinello. Concentrandosi su ognuna delle rune principali deduce che sono tutte magiche e brillano fortemente di un incantesimo ma la mano che le ha incise ha reso impossibile definire con certezza chi fa cosa, la ragazza ha la certezza che ve ne siano di esplosive, di allarme e una di trasmutazione. Nel frattempo Amrunithil continua lungo il corridoio, arrivando a una stanza con dei tavoli. Guardando in giro crede possa essere un luogo di ricerca: molto pulito e ordinato, sui tavoli sono posti alcuni cadaveri da cui sono asportati organi. Torna dagli altri e si mette a ragionare sul significato dell’indovinello, sembrano arrivare a un consenso e credono che il terzo simbolo da sinistra possa essere quello giusto per proseguire. Prima di procedere avvelenano la giara con i cervelli. Teor si fa avanti e tocca il glifo, che si illumina leggermente emanando un leggero calore. Tutti gli altri glifi scompaiono e si crea una apertura nella parete, che rivela un lungo corridoio che va verso nord. Proseguono diritti, ignorando le varie porte e corridoi che si aprono ai lati, anche se tendendo l’orecchio oltre le pareti di sinistra è possibile sentire dei suoni. Pochi minuti dopo di fermano davanti una porta, a una prima occhiata è di acciaio spesso e rinforzato e sembra essere ben chiusa. Killian appoggia l’orecchio alla porta e avvisa che avverte un lento ronzio meccanico, con saltuarie scariche elettriche, e un respirare forte. Credendo possa essere il suo compagno perduto Killian prova a chiamarlo, non ha nessuna risposta. Lyath tira fuori i ferri e cerca di forzare la serratura, ma questa sembra essere troppo complessa per le sue abilità. Killian vuole buttare giù la porta a colpi di magia, ma Amrunithil lo ferma proponendogli di darle una descrizione accurata del soggetto in questione per provare a cercarlo con la bussola e cercare di capire quanto può aver senso cercare di entrare nella stanza. L’idea funziona e l’ago dell’oggetto punta in direzione della porta, che viene designata come prossimo oggetto da far esplodere. Amrunithil prende un sasso, lo incanta con silenzio e lo appoggia dalla porta. Killian buffa il padellino che prende il piede di porco ed entra in azione. Probabilmente l’età non aiuta e la porta non si muove di un millimetro. Killian rilancia l’incanto al padellino che riprova l’assalto alla porta assieme ad Amrunithil. Gli altri tre fanno silenziosamente il tifo. A fatica la porta cede e il padellino apre la porta. Fluttuante a mezzaria si palesa una sfera fatta di cerchi concentrici che girano su loro stessi, al loro interno sembrano esserci delle figure che si contorcono e battono i pugni contro la parete. Osservandola con detect magic Lyath nota che brilla di una luce magica talmente intensa da farle bruciare gli occhi (le ricorda la stessa sensazione che provò quando analizzò la borsa conservante). L’impressione che ha Teor è che possa essere una prigione magica con un elevato grado di sicurezza. Killian attiva mano magica e la avvicina alle sbarre, per capire gli eventuali effetti presenti: la mano si ferma circa a livello degli anelli, come se incontrasse una barriera. Si mettono a vagare per la stanza. Su un leggio c’è un documento in qualith, mentre dalla parte opposta vi è una grande cassa che viene aperta; al suo interno vi sono oggetti vari ed eventuali, fra i quali gli orecchini del compagno perduto di Killian.