La polvere si posa e la visione è abbastanza sconsolante: la mezzelfa è svenuta, il padellino è in fuga, la tiefling è in piedi perché soffiano i quattro venti, Gerbo è zoppicante e coperto di bava e il mezzelfo non ha più incanti disponibili.
L’obiettivo primario è cercare un posto per riprendersi.
Killian e il padellino esaminano la porta chiusa prima del crocevia: non sembra emanare lezzi sospetti e visto il rumore fatto fino a poco prima ipotizzano possa essere vuota.
Teor la apre, rivelando quello che sembra essere uno stanzino di servizio, con al centro un portale non alimentato; la quantità di polvere presente fa ipotizzare che non sia in uso.
Teor trascina Amrunithil nella stanza e Gerbo le casta cure ferite; Killian e Lyath castano lungo il corridoio prestidigitazione per cancellare le tracce del loro passaggio, sperando che eventuali soggetti mandati a controllare la situazione non li sgamino.
Stanno finendo di pulire quando in lontananza i due incantatori sentono una porta chiudersi; finiscono l’operazione cenerentola e si infilano dentro la stanza.
Lyath vede una serratura e con gli attrezzi prova a chiudere la porta; non è troppo sicura di esserci riuscita, ma non smanetta ulteriormente per evitare di fare troppo casino.
Si opta per un riposo lungo, mettendo a guardia il serpente-bastone di Gerbo.
Killian si mette a salmodiare a bassa voce in un angolo e gli altri si alternano nei turni di guardia.
Lyath è la prima.
Il silenzio è interrotto da rumore di passi che corrono verso la loro direzione, sembra che qualcuno (circa 4 persone) si stia muovendo attorno alla creatura. La tiefling ha un’orrenda illuminazione, stanno affrontando psionici! Anche Killian quando sente i passi ha un’epifania: il Grande Cervello ha un raggio psionico molto esteso che gli permette di percepire le creature, indipendentemente dalla presenza o meno di muri; ricontando i passi e ripassando rapidamene le sue conoscenze è certo che il Cervello sia molto vicino, rendendo sicura la condizione per cui il gruppo si trova nel range per essere percepito.
Per non far cogliere il gruppo alla sprovvista Lyath sveglia gli altri, usando silenzio di Amrunithil imbottiscono la stanza e si spostano nella parete in fondo.
Sembra che non sia possibile trovare una via d’uscita, la fine del topo sembra essere prossima MA Killian inizia ad analizzare il portale spento. Smanettando un po’ riallaccia cavi dello stesso colore senza fare esplodere nulla e senza prendere la scossa; nel mentre Lyath inizia a esaminare dei segni su alcuni pannelli, confrontandoli con gli appunti in qualith in suo possesso.
Tutti corrono dentro al portale sperando che la tiefling lo riesca ad attivare in poco tempo, appena l’ultimo piede è nel cerchio qualcuno bussa alla porta (l’incanto di Amrunithil è svanito da mo’).
Cercano di aprire la porta ma a quanto pare Lyath era riuscita a inceppare il meccanismo.
La tiefling ciapina con gli anelli della macchina e riesce a comporre la parola nove: la macchina si attiva, sembra spegnersi e poi in un lampo di luce il gruppo sparisce.
Quando ricompaiono sono nei sotterranei della città, Lyath e Amrunithil a terra esanimi.
Gerbo usa gli ultimi incantesimi per rianimarle.
Si ripigliano e salgono sulla famosa scala a pioli togliendole i perni che la tengono ferma, tornano quindi nella catapecchia della volta precedente.
Guardano fra le assi della finestra: è mattino molto presto, Amrunithil capisce di trovarsi in una strada laterale a livello del centro cittadino.
Destinazione chiesa di Azazel!
La tiefling tira fuori il piede di porco e lo passa al padellino, che lo usa per togliere le assi per uscire.
Fa un macello della madonna: le assi cedono, l’eco riecheggia in lontananza e il piede di porco si rompe.
Cercano di avanzare con circospezione, ma più che soggetti silenziosi sembrano un branco di ubriachi.
Tre passi dopo da due strade laterali compaiono due energumeni ammantati che guardano nella loro direzione.
Il gruppo cerca di far finta di nulla, ma vengono rapidamente raggiunti.
Killian si volta e lancia charme person, dicendo che si sono persi e che stanno cercando di tornare a casa.
Riesce a cazzolarli e i due se ne vanno imbucando una stradina laterale.
Poco dopo la strada viene sbarrata da un grosso cane al centro della strada, Lyath si approccia e attiva parlare con animali: sembra stare seguendo una pista, dice alla tiefling che stava seguendo un capriolo ma che l’ha perso.
La tiefling lo convince a inseguire i due loschi figuri, un ululato dopo una decina di lupi arrivano e partono all’inseguimento.
Finalmente arrivano alla chiesa di Azazel, dove il sacerdote li fa entrare e offre una stanza.