Amrunithil attiva l’incanto “scoprire trappole”, avvertendone la presenza (si suppone sia l’interferenza dello scrigno, ma non ne sono sicuri).
Con “individuazione del magico” Lyath si assicura che non vi sia nulla di magico, ma per stare sul sicuro usa l’incanto “mano magica” per sollevare maniglia e botola, che si apre con un leggero cigolio.
Sotto l’oscurità: una scalinata in legno scende nei sotterranei, uno squittio di topi sembra essere l’unico rumore.
Teor si accende una torcia e inizia a scendere, arrivando poco dopo in fondo: da una parte il sotterraneo è uno studio ben arredato, con una libreria fitta di libri lunga tutta una parete, mentre dall’altra parte si vede un baule aperto e un tavolo; dal lato opposto brilla una lucina azzurra.
Mentre gli altri arrivano Teor chiama Lyath che attiva “individuazione del magico”: positivo in fondo alla stanza. Lyath e Teor si avvicinano, avvertendo gli altri.
Squittii e un leggero zampettare aumentano di volume mentre si avvicinano, fino a che 3 colonie di ratti fuoriescono dal muro nella parte finale; sono bestie strane: la parte superiore della calotta cranica è stata rimossa e un bagliore azzurrino parte dal cervello esposto.
Gerbo evoca due ragni che cercano di avviluppare le creature nella ragnatela, ma il gruppo ne è immune.
Teor usa colpo divino e abbatte la sua furia su una delle colonie.
Amrunithil tira fuori la spada e inizia ad affettare un altra colonia.
Lyath sfrutta il bastone magico per lanciare mani brucianti: una colonia svampa, una accusa e la terza accusa di meno.
Teor inizia a sentire voci nella testa che incitano a uccidere, ma riesce a resistere alla tentazione.
Improvvisamente nella mente di tutti iniziano a comparire immagini e pensieri deliranti, ma non tutti riescono a scacciarli.
Gerbo sputa acido, ma non ha nessun effetto.
Le sue creature sono rincoglionite ma attaccano comunque le colonie, atomizzandone una.
Teor nonostante sia anche lui rinco si avventa sull’ultima colonia, mazzolandola.
Amrunithil, con un grassissimo 1, toglie l’ultimo pv alle creature.
Olè!
Il gruppo si guarda in giro: il tavolo è completamente cosparso di sangue, anche se dà l’idea di essere stato pulito di recente, con qualche foglio di pergamena e strumenti vari sparsi sopra. Lyath ci guarda, ma l’unica certezza che ha è che ci si sezionasse corpi (le pergamene invece sono illeggibili).
Nella libreria Gerbo trova un tomo gnomico sull’arte della guerra e delle torture (oggetto raro e ricercato dalla sua gente, bandito da tutte le comunità gnomiche), nonostante il ribrezzo lo prende e se lo intasca.
Amrunithil ci guarda e leggendo i titoli vede come siano tutti titoli legati alla sfera della morte e della necromanzia; idem per Teor, che esprime lo schifo.
Sulla scrivania un libro in infernale sulle torture con ottime descrizioni anatomiche è affiancato a un libro elfico sull’anatomia più grossolano, accanto vi è un tomo “creature e misteri”, bestiario in cui alcune pagine piegate segnano dei parassiti. Lyath se li intasca tutti e tre.
Il baule è stato svuotato in fretta e furia, e nessun doppio fondo è disponibile.
I ragni di Gerbo, mandati a eseguire un’ispezione del luogo per anfratti nascosti, identificano una scia di sangue pulita. Il gruppo la segue al piano di sopra, poi fuori dalla casa dove si perde. Biblioteca? Cimitero? Fuori città?
I cinque girano attorno a casa: vari attrezzi (pale & co) e un piccolo pozzo, la cui corda è tesa ma il secchio è appoggiato vicino. Annusando l’odore è schifo schifo e tirando su la situazione peggiora, grazie alla possanza di Teor viene issata una cassa e portata in casa.
All’interno vi sono dei corpi smembrati, dopo un po’ di lavoro Lyath ricompone due corpi. Analizzando i resti nota che sul retro di uno è stata praticata un’incisione, aprendo i lembi vede un oggetto oblungo che avvolge la spina dorsale, anche su questo coso è stato praticato lo stesso taglio. Dopo 3h di analisi e confronto col manuale dei parassiti non si evince una corrispondenza MA vengono fuori due cose interessanti: esistenza di una specie di funghi che permette il controllo mentale + roba viscida che si ciba dell’ospite → forse è la creazione artificale di un misto fra i due.
Amrunithil fa la stessa cosa sui topi e sul libro dei parassiti salta fuori che 100y fa una razza potente (Mind Flayer) crearono una razza di topi ingegnerizzati, apprende anche che esiste un parassita che i mindlyer usano per riprodursi, parassita che mostra una somiglianza con quello dell’individuo.
L’idea che il gruppo si fa è che il parassita abbia subito delle modifiche per aumentare la sua permanenza nell’host o per evitare di farli crescere in gruppo all’interno della ciotola sacra (strumento che i Mind Flayer pare usino per conservare le proprie “larve”).
Bussano alla porta.
Dopo un momento di indecisione apre Teor: è una donna che si presenta come Irma e chiede dove sia Fabiel. Cerca di entrare ma viene bloccata “la prego, qua stiamo conducendo un’indagine”. Cercando di non farsi vedere Amrunithil gli allunga la scatola sigillata e Lyath la pergamena, che viene data alla tipa.
Viene fatta entrare e presentata al gruppo.
La donna racconta di come i corpi siano entrati in possesso del bibliotecario: una tegola colpì la testa di un passante, Fabiel lo prese prima del becchino e lo portò in casa per analizzarlo (idem per un secondo individuo).
Spiegatale la situazione generale le viene commissionata una ricerca sui Mind Flayer e su eventuali luoghi da loro usati come possibile nascondiglio nelle vicinanze. Le danno appuntamento per la giornata seguente alla locanda.
Tornano quindi alla suddetta locanda, cenano e si preparano per la notte, sperando sia meno movimentata della precedente.