La mattinata viene passata nella torre, e Gerbo ne approfitta per farsi aiutare dal mago per completare i suoi intrugli alchemici. Grazie al supporto esterno è in grado di creare altri 15 shottini di smoke powder, che vengono uniti ai precedenti e consentono la creazione finale di una granata.
Nel tardo pomeriggio il gruppo parte alla volta della villa di Kivim, che viene raggiunta senza intoppi.
Nei sotterranei incontrano come previsto Burp che imbronciato dice di non sapere se Nomen è nello studio o meno, dal momento che non lo ha visto ne entrare ne uscire.
Il padellino fa per avanzare verso la porta, quando Lyath lo blocca ricordandogli della presenza del glifo esplosivo. Osservando attentamente la tiefling vede che il glifo è stato rimesso, ma non sapendo come disattivarlo e quale sia la condizione precisa per attivarlo propone di farlo scattare, suggerendo di lanciare l’incanto silenzio per impedire che il boato metta in allarme tutti.
Teor si procura un cadavere dal piano di sopra e lo lancia sul glifo.
Non sembra succedere nulla.
Vanno da Burp e chiedono se ci sia disponibile un topo, nope.
Gli chiedono come fanno gli orchi che entrano nella stanza a non esplodere, ma Burp non li ha mai visti fare nulla.
Gerbo, dopo essere stato supplicato, viene in soccorso: evoca due orsi e uno viene mandato a caricare la porta.
Una volta sul glifo parte un bagliore luminoso, il colpo travolge l’animale ma incassa bene e rimane in piedi.
Si accanisce poi sulla porta, che essendo bella in ferro regge bene l’impatto.
Intervengono gli attrezzi da scassinatore di Lyath.
Cosa divertente: appena mette gli attrezzi nella serratura non sente scattare nulla, insospettendosi gira la maniglia e la porta si apre.
La tiefling socchiude leggermente la porta e guarda dallo spiraglio: intravede l’inizio di una stanza circolare apparentemente molto ampia.
Amrunithil raggiunge la compagna e allunga le orecchie: fortunatamente l’incanto di silenzio è terminato e ciò le permette di sentire lo sciabordio dell’acqua e il suono di un respiro, probabilmente appartenente a un orco.
Cerca di farsi capire a gesti da Lyath, la quale crede che la compagna stia per vomitare e apre un altro po’ la porta.
Compare il brutto muso di un orchetto che guarda malissimo la porta e le due tizie appena comparse.
Lyath apre completamente la porta, sperando di non avere altre brutte sorprese.
Viene rivelata un’ampia stanza circolare, con un’altra porta nella parte nord, accanto alla quale è di guardia un secondo orchetto; quattro colonne centrali sorreggono un altissimo soffitto di quella che pare essere una grotta naturale; mobilio sparso dà l’impressione di essere sia in un laboratorio che in un magazzino; al centro della stanza si trova un’enorme vasca piena d’acqua con attorno alcuni cadaveri in vario stato di putridume.
La tiefling entra nella stanza, si prende un graffietto dall’orco e gli lancia create bonfire, bruciacchiandolo.
Gli orchetti si mettono a gridare: “Sono arrivati, stanno cercando di scassinare la stanza come predetto! Addosso!”
Al centro della stanza l’acqua inizia ad abbassarsi e inizia a lievitare verso l’alto un mindwitness, che telepaticamente di rivolge a Lyath Non sareste dovuti venire. La tiefling replica con un dito medio.
Il primo orchetto si avvicina ad Amrunithil e cerca goffamente di colpirla.
Il secondo orchetto si avvicina, pronto all’azione.
Amrunithil tira un colpo di spada all’orchetto, decapitandolo. Entra poi nella stanza.
Teor raggiunge le compagne e sferra due colpi di accetta sull’orchetto rimanente, svampandolo male.
Gerbo fa avanzare gli orsi e poi lancia contro la creatura l’ice knife, che però non subisce nessun danno.
Lyath sogghigna e lancia alla creatura blight, prosciugnadolo di un po’ dell’energia vitale.
Immediatamente nella mente di tutti risuona la parola ADUNATA!
La creatura si avvicina e sferra alla tiefling un colpo col tentacolo stordendola, poi la afferra per il collo e la porta alle fauci bavose mordendola.
Lato positivo è che abbassandosi è alla portata degli altri.
Dalla porta da cui sono entrati si sentono passi rumorosi in avvicinamento e Amrunithil vede comparire un ogre.
La mezzelfa arretra, tira fuori l’arco e sfreccia il nuovo arrivato. Poi si allontana dalla scena.
Teor lancia moon beam sull’aberrazione e si mette davanti all’ogre a protezione del gruppo.
Gerbo ordina agli orsi di avventarsi sulla creatura, che lo sbranano un po’. Tenta poi di lanciare un quadrello, ma lasciamo perdere i risultati.
La creatura incassa qualche danno dal raggio del padellino e lancia tre raggi colorati:
– Gerbo: resiste ostinatamente all’intrusione mentale
– Amrunithil: resiste con fierezza a un crescente senso di avversione
– Orso: temerario, resiste al terrore
La creatura, con i maroni girati, sale d’altezza e si becca nel mentre le zampate degli orsi.
Gli ogre cercano di attaccare gli eroi, ma il padellino guarda ridendo il patetico tentativo contro la sua persona.
Amrunithil sfreccia il mindwitness e Teor si accanisce contro l’ogre, poi concentra l’energia divina e lo colpisce con un incanto.
Gerbo vede l’aberrazione allontanarsi e tira un altro quadrello, mancando il bersaglio.
La creatura incassa i danni del moon beam, sgranocchia ancora Lyath, la stritola con un altro tentacolo e la lascia andare. Esce infine dal raggio lunare.
La tiefling cade rovinosamente a terra, ripigliandosi e rimettendosi in piedi con 1 rimanente pf di odio e cattiveria.
L’ogre riesce finalmente a colpire il padellino, che accusa pochino pochino.
Amrunithil lancia una freccia ma fa poco.
Teor rimette il moon beam sul bestio e attende.
Gerbo fa avanzare gli orsi davanti a Lyath, si avvicina poi alla compagna e con cura ferite la rattoppa un pochetto.
Lyath guarda con schifo la creatura e lancia un altro blight, la bestia incassa a metà. Decide poi di allontanarsi.
La creatura incassa altri danni dal moon beam e lancia altri tre raggi cromatici:
– Lyath: terrorizzata, inizia a urlare dalla paura
– Amrunithil: non si lascia sfiduciare
– Gerbo: resiste ai danni psichici
Un ogre cerca di colpire Teor, manca e arretra (prendendosi un attacco di opportunità) lasciando spazio a un secondo ogre che molla una decente sassata; anche questo si sposta e arriva un orchetto che ci prova malamente.
Amrunithil si scaglia contro l’aberrazione, il colpo arriva sulla creatura oramai devastata e lo ammazza.
Lentamente la creatura fluttua verso terra, andando ad accasciarsi sulla fontana nella quale iniziano a riversarsi liquami vari ed eventuali.
Teor svampa un ogre, avanza e mena anche il secondo.
Gerbo si avvicina a Lyath e cerca di darle una mano a riprendersi, nel mentre ordina agli orsi di perlustrare l’area per eventuali minacce. Quello che si avvicina alla seconda porta scuote la testa indicando di avere trovato qualcosa che non va.
Lyath grazie al supporto del compagno si riprende.
Urlando chiede a Teor se abbia bisogno di una mano, alla risposta negativa del compagno si guarda in giro e si avvicina alla scrivania.
L’ogre attacca Teor e si allontana, prendendo un altro attacco di opportunità, l’orchetto compare ma non riesce a fare niente di utile.
Amrunithil si avvicina e cerca di sfrecciare i due creaturi, non riesce ma si accorge delle feritoie sul corridoio; entra quindi nella guardiola di Burp e si mette alle balestre.
Teor riesce a far svampare l’ogre!
Gerbo si avvicina all’armadio e inizia a frugarlo: apparentemente molto incasinato fra oggetti, fogli e ampolle; guardandosi attorno vede sul terreno i segni della mancanza di un altro mobile. L’impressione che ha è che qualcuno abbia portato via abbastanza recentemente della roba e quella rimanente l’abbia incastrata nel mobile rimasto, incasinando tutto.
Lyath attiva comprensione dei linguaggi e inizia a frugare: molti fogli scritti in qualith e una mappa con alcune città segnate (al centro della mappa vi è la cittadina in cui si trovano), su questa legge la parola nove sotto alla cittadina e affianco i nomi Nomen e Kivim con vicino le parole di attivazione dei loro glifi.
L’orchetto si lancia convinto su Teor e finalmente riesce a colpirlo.
Amrunithil si mette alla balestra e preme il grilletto: l’orchetto si atomizza.