Desiderosi di mettere le mani sul bottino del drago il gruppo decide di entrare nella grotta, eccetto per Medrash che decide di rimanere a guardia della carcassa nel caso il Brodwan si attivi spontaneamente.
Prima Amrunithil lancia l’incanto “scopri trappole” confermando che la via è sicura, poi Lyath guida il gruppo nel cunicolo pulito il giorno prima, passando cadaveri carbonizzati e oggetti rotti fino a giungere all’antro con l’uovo di drago dorato.
Lyath si ferma un attimo per incidere sulla parete accanto le parole di invocazione del suo patrono, mentre gli altri due proseguono fino alla stanza con la lava. Questa sta stranamente ribollendo e Amrunithil ha la brutta sensazione che l’uccisione del drago abbia innescato qualche ignoto meccanismo magico.
La mezzelfa decide di testare la solidità dei piccoli ponti in pietra che consentono il passaggio sulla lava: prende una grossa pietra e la lancia sul ponte, questo regge senza problemi mentre la pietra rotola fino a ruzzolare nella lava.
Esfarien seguito dalla mezzelfa passano su entrambi i ponti, fino a giungere all’isola centrale.
Oro ovunque, artefatti, grosse pepite e cristalli che ricordano la mutapietra vista nella vita precedente al villaggio dei Ciuffi Notturni.
I due iniziano a frugare cercando l’artefatto, Esfarien attiva l’incanto “detect magic” e si rende conto che un’enorme quantità di oggetti magici spunta in mezzo all’oro.
Anche Lyath arriva in mezzo a tutto quel ben degli Dei attivando anche lei “detect magic” e inizia a tirare su gli oggetti.
Sono talmente impegnati a tirare su cose che si accorgono all’ultimo che il livello della lava è salito fino al limite del ponte, raffazzonano gli ultimi spicci e si mettono a correre fuori. Esfarien inciampa e rischia di cadere nella lava bollente, ma grazie ai pronti riflessi di Amrunithil evita di finire cotto a puntino.
Ripassano nella stanza con l’uovo decidendo di lasciarlo lì (ipotizzano che vista la razza di appartenenza il fuoco e la lava non possano nuocere al creaturo) e corrono nel corridoio fino a sbucare all’esterno dal compagno.
Mettono da parte il bottino, Esfarien e Amrunithil decidono di dedicarsi al recupero di parti dalla carcassa del drago, mentre Medrash cura Lyath.
Risultato dei tentativi:
– cuore → ventricolo dx squarciato, oggetto inutilizzabile
– occhi → vengono persi
– fegato → recuperato
– scaglie → recuperate
– teschio → recuperato
– denti, lingua, artigli e corna → recuperate
Mentre Amrunithil è immersa con i gomiti nella carcassa sente un calore insolito provenire dallo stomaco, decide di aprirlo e dal suo interno parte uno schizzo di roba incendiata (schivato al pelo) e fra le frattaglie inizia a brillare una pietra rossa.
A un’attenta osservazione il colore rosso non è uniforme, ma si mescola in varie sfumature formando stelle e galassie in un infinito turbinio. Con la visione del magico Lyath vede una luce talmente abbagliante da far male a vederla, lo dice ai compagni e ipotizza che possa essere l’oggetto delle loro ricerche.
Con la pelle del drago avvolgono la pietra, poi si allontanano dalla carcassa per accamparsi nella rientranza che hanno usato nei giorni precedenti.
Mentre approntano il campo Lyath ne approfitta per dedicare al patrono il cuore del drago, poi si addormentano seguendo i soliti turni di guardia.
La notte trascorre serena.
Dopo una discussione sul da farsi si avvicinano alla carcassa del drago, tirano fuori il cilindro di invocazione, lo rompono per invocare l’elementale del fuoco.
Con un sonoro crack il cilindro si rompe, fiamma liquide iniziano a sgorgare dai frammenti dell’oggetto, cadendo a terra e avviluppandosi su loro stesse fino a formare una sagoma che, una volta solidificata, è identificabile con l’elementale in questione.
Vede la carcassa del drago, emette un grido di dolore e si incazza col gruppo, accusandoli dell’assassinio di una nobile bestia.
Lyath spiega che era l’unica strada per il recupero del Brodwan, glielo mostra a la rabbia si placa lentamente (il cambiamento di umore è visibile in quanto le fiamme che lo hanno avvolto all’inizio della sfuriata si riducono fino a che la creatura riprende la forma di un genasi).
Chiede se abbiano attivato il Brodwan, gli rispondono di no perché non hanno idea di come fare.
Segue dialogo in cui il genasi spiega che è un compito affidato a loro e che per questo solo loro possono sapere come fare, ma devono ricordare che l’esistenza del mondo in cui si trovano dipende dal Brodwan e distruggerlo comporterebbe la fine del mondo MA visto il collegamento fra i mondi la sua esistenza pone un pericolo a causa di chi cerca di impossessarsene.
Dopo attente elucubrazioni i quattro si dispongono attorno alla pietra, concentrandosi cercano di entrare in sintonia con essa e vengono completamente assorbiti da un ritmo ipnotico emanato dalla pietra.
Improvvisamente Lyath sente emergere una voce gracchiante: è la voce del patrono che induce Lyath a chiedere all’artefatto cose per se stesso; la ragazza oppone resistenza, ma non riesce a bloccarlo totalmente. Peccato che dopo non ricordi nulla della cosa…
I quattro aprono gli occhi e si trovano in una stanza dal pavimento color ametista, innanzi a loro si manifesta una creatura umanoide dall’età indefinita che dice di essere il Brodwan.
Li invita ad accomodarsi attorno a un tavolo che spunta dal pavimento a un suo cenno, e si fa spiegare la situazione.
Le richieste che i quattro avanzano sono molteplici: spostare il mondo in un luogo in cui non dia danno ad altre realtà + recidere il collegamento fra i mondi + eliminare Wade Crone e seguaci & i Figli della Notte + traslare il Brodwan al centro della terra e cancellare dalla loro memoria il ricordo di questa cosa + venire a conoscenza della localizzazione di due persone care a Medrash e una cara ad Amrunithil.
Una melodia viene cantata tutti assieme, le voci e le volontà sono quasi del tutto in assonanza fra loro anche se ogni tanto una nota stonata si fa sentire.
La melodia cessa improvvisamente e il gruppo è investito da un lampo di luce, si dissolvono per poi risvegliarsi imbrucati in letti morbidi.
Lyath si veste ed esce dalla stanza, un genasi la accoglie e le dice che sono nella sede dei grigi e che sono passati 3d, nel mentre che parlano escono dalle loro stanze anche gli altri tre.
Raccontano ai grigi l’accaduto e gli viene comunicato che alla sera ci sarebbe stata una grande festa in loro onore.