Sconfitto il mostro delle nebbie, e recuperato un tremante Thingrim, i nostri eroi continuano verso la foresta di Laureanor, aumentando il livello di attenzione per evitare altri incontri spiacevoli.

Raggiungono il limitare degli alberi all’imbrunire e decidono di proseguire fino a che la luce lo consente. Calata la notte l’esperienza di Yuviel consente loro di trovare un riparo all’interno di un grande albero cavo, nel quale recuperano le energie.

Il giorno seguente il cammino li riporta nello stesso percorso dei due elfi e, come accaduto a loro, si iniziano a scorgere filamenti bianchi tra i rami. Sprezzanti del pericolo gli avventurieri continuano, fino a quando due grossi e affamati ragni si calano dall’alto. Inizia un duro combattimento, in cui la resistenza di Magnar e Yuviel viene messa a dura prova; le cose sembrano andare male per gli eroi, quando improvvisamente il mago si risveglia momentaneamente dal suo stato di torpore e riesce a piazzare un paio di palle di fuoco che ribaltano la situazione. Con un ragno morto e un altro in fuga il gruppo se ne va a gambe levate e riescono a raggiungere il villaggio degli elfi. Come prima cosa si dirigono verso la locanda per riposare. L’indomani si dirigono verso l’alloggio della guaritrice per rattoppare le ferite, qui scoprono che la donna potrebbe avere la capacità di rimettere in sesto, purtroppo dietro lauto compenso, la sanità mentale del mago. Per racimolare quanto serve si dirigono verso una bottega dove la parlantina di Frida consente di ottenere la somma necessaria vendendo la lama incantata trovata nella grotta dei goblin. Ritornano quindi dalla guaritrice la quale si mette subito al lavoro. Per ottimizzare i tempi il gruppo decide di iniziare la ricerca di informazioni e vanno verso la biblioteca, lasciando un imbronciato Magnar di guardia al mago.

Il bibliotecario che accoglie gli avventurieri viene convinto da Ravendill a condividere, ovviamente per scopi puramente accademici, documenti riguardanti il Sigillo della Tristezza: viene esaminato un volume intitolato Bibliografia di Amaranth, in cui viene narrato come questo mago vissuto secoli prima avesse un’ossessione per artefatti di origine demoniaca, e di come avesse passato la propria esistenza a distruggerli o a nasconderli. Si conosce la provenienza di questo mago, la Foresta di Shadow nel continente centrale, ma non il luogo della sua sepoltura. Questa è importante in quanto si narra che il sigillo sia stato sepolto con lui. L’unica informazione utile riguarda una mappa che potrebbe portare alla tomba, ma che è stata perduta secoli addietro durante una grande battaglia nelle paludi di Midden Moors.

Ringraziando il bibliotecario per la sua disponibilità il gruppo decide di tornare dalla guaritrice sperando che i suoi sforzi abbiano avuto esito positivo.