Qualche giorno dopo la festa in onore degli eroi gli stessi stanno ancora oziando in una villa poco lontano dalla città di Heavenfield.

È un giorno di commiato: Medrash riparte dicendo che deve andare al sud in solitaria, ma avvisa che a breve avrebbero incontrato uno gnomo mandato dalla Dea come suo rimpiazzo (lascia un pacchetto da consegnare al soggetto).

Poco dopo la sua partenza entra nella sala comune un uomo di bell’aspetto, dal portamento regale e ben vestito con appuntata al petto una sorciospilla. Si presenta come Mitradem Pogrum, nobile della città.

Dice che i genasi sono tornati nel loro piano elementale e chiede la loro partecipazione a una riunione programmata per la sera stessa.

I tre arrivano a cena iniziata, nella sala lunghi tavoloni ai lati presentano un ricco banchetto, alcune persone mangiucchiano mentre parlano, dall’aspetto è evidente appartengano a vari ceti sociali ma sono accomunati dalla sorciospilla appuntata al petto. Al centro della stanza Pogrum attende i tre per iniziare.

Nel discorso introduttivo l’uomo spiega che il gruppo si è formato per salvare i piani dell’esistenza e impedire il collasso della realtà planare, anche grazie all’aiuto di abitanti di altri piani e a cellule presenti in tutte le città.

Il problema attuale lo presenta un’ospite: Reyphine, elfa dai capelli bianchi, fa parte della guardia cittadina della sua città a NW; spiega che la città è stata invasa da ogri, stavano per vincere ma è arrivato qualcosa di strisciante non ben identificata; poco dopo le persone iniziavano a perdere personalità, come se non avessero anima. Vista la situazione preoccupante è stata inviata a chiedere aiuto.

Mitradem dice che non è la sola città in cui è successa una cosa simile: prima la città viene attaccata in massa da ogri e poi qualcosa inizia a strisciare.

Si rivolga al gruppo e chiedano se siano interessati a offrire le loro competenze per indagare su questa strana minaccia.

Esfarien è soddisfatto del risultato della sua ultima avventura e rifiuta l’incarico, mentre Lyath e Amrunithil accettano.

Mitradem avvisa che non sarebbero state sole, e che oltre all’elfa sarebbero state raggiunte da uno gnomo e da un guerriero. Ricompensa: visibilità e rimborso spese.

La giornata successiva vede il saluto da parte di Esfarien, che viene convinto da Lyath a mollare la perla rotta e il medaglione, e da uno shopping intenso per prepararsi all’avventura.

Vengono acquistati:

– bastone per ripristinare 1 slot spell (1k MO)

– perla del potere, ripristina 1slot incantesimo di lv inferiore al max (1k MO)

– spada della battaglia di Fortevento (+1 a tpc e danni), no danni da argento ma magici

– armatura adamantina (cuoio): annulla l’effetto dei critici

– guanti della precisione sconfinata: +1 a tpc ai tiri con arco; non è solo un oggetto ma anche un essere vivente (parlano in elfico) (1k MO)

– analisi della perla universale: all’interno è rimasto intrappolato l’incanto di identificazione, 1volta/w si può usare anche se non si ha l’incanto di identificare

– analisi del ciondolo strano: “amuleto dei piani”, artefatto introvabile permette di fare uno o più viaggi planari, se l’incantesimo va male finisci in un punto a cazzo ma se finisce bene vai dove vuoi.

Il giorno dopo si parte: direzione NW verso la città di Pirtalmby a sud della foresta dei sussurri.

È autunno, i tre a cavallo si incamminano: l’elfa è preoccupata e provata, le altre due sono intimorite dall’incertezza della missione.

La strada è una direttiva principale, ben pattugliata e nel primo pomeriggio arrivano indisturbate alla locanda “Il Rifugio”. Non è molto affollata, in un angolo uno gnomo e una figura incappucciata stanno giocano a dadi, su entrambi è ben visibile la sorciospilla appuntata al petto; dall’altra parte della stanza c’è una famigliola di umani che parlottano fra loro.

Al tintinnio della campanella una vecchiaccia urla di essere in arrivo, la porta della cucina si apre ed esce la taverniera che serva da bere alle ragazze (2 bicchieri di vino per calmare i nervi di Amrunithil in vista dell’incontro con lo gnomo).

Una volta fatta ubriacare Amrunithil si avvicinano ai due.: Teor l’umano (Giorgio per gli amici) e Gerbo lo gnomo.