La mezzelfa guarda schifata i suoi compagni sibila un “Ve l’avevo detto!” e sale sulla scala a pioli, andandosene al piano di sopra.

Gerbo lancia un coltello di ghiaccio contro la creatura, la lama non le fa nulla ma l’esplosione che segue riesce comunque a danneggiarla (la deflagrazione danneggia anche l’orso, ma è un piccolo sacrificio da farsi innanzi all’altare della vittoria).

Lyath tira un altro mani brucianti facendogli male, ma purtroppo non riesce a scuotersi dal suo stato di spavento.

L’orso cerca di attaccare ma non riesce a colpire il bestio.

Teor riesce a riprendersi e decide di avvicinarsi alla creatura, incanala la sua divinità e cambia aspetto muschiandosi. Attorno a lui si crea un’area di protezione degli incantesimi che dà copertura a Lyath.

La creatura morde Teor, sgranocchiandolo un po’.

Dopo questo la creatura si alza ulteriormente dal terreno, allontanandosi dalla portata del padellino.

L’orso ne approfitta e cerca di mollargli una zampata, ma lo manca.

Col fatto che il tetto si è sfondato la bestia si alza ulteriormente e in poco è fuori dalla portata degli attacchi fisici.

Procede poi a lanciare altri raggi colorati:

Teor è colpito da un raggio rosso, non riesce a reggere gli effetti e ha una sensazione che i prossimi attacchi andranno con più fatica a segno.

Lyath è colpita da un raggio blu scuro, anche lei non riesce a resistere e rimane stordita.

Amrunithil è colpita da un raggio violetto, ma per fortuna è inamovibile.

La vostra presenza non è passata inosservata, sappiamo che siete qui. Per voi non c’è nessuna speranza, il mio ordine vi sta cercando non potete sfuggire. Risuona nella testa del gruppo.

Amrunithil dall’alto del soffitto sfondato lancia raffica di spine, tira fuori l’arco e sforacchia il bestio (attivando anche la raffica).

Gerbo vede la creatura stagliarsi in tutta la sua perfidia e potenza sopra di lui, si sposta e lancia un altro coltello di ghiaccio, che colpisce la creatura sia direttamente che con le schegge dopo l’esplosione.

Lyath rimane stordita.

L’orso guarda la creatura e si allontana, consapevole di non poter fare nulla.

Teor si riavvicina a Lyath e sposta il moon beam sulla bestia.

La luce lunare pulsa di un bagliore argenteo e un pezzo della creatura si stacca, rivelando il putrido interno. I due pezzi si staccano e cadono a terra con un suono umidiccio.

Ripresasi mentalmente e fisicamente Lyath cerca di capire cosa possa essere: ha un’epifania su Xanathar, beholder famoso per la sua estesa raccolta dello scibile esistente; una delle congiure più famose degli Illithid includeva la trasformazione dello stesso in un mindwitness, aberrazione alle dipendenze degli stessi Illithid ma dai poteri minori; sono potenti telepati (raggio 200m) e possono comunicare con molte creature contemporaneamente entro questa distanza.

Decidono di andare a riposare, ma sorge un dilemma: dove?

La biblioteca non è un posto troppo sicuro e la stanza in cui sono presenta delle pesanti porte che si possono aprire solo dalla parte opposta alla loro.

La bibliotecaria è atterrita dai rumori appena finiti, le raccontano dell’incontro coi mindwitness e le dicono che non è sicuro rimanere in biblioteca. La donna preferisce rimanere in loro compagnia, dicendo che si sente più al sicuro.

Dopo aver parlato con la donna decidono che il sottotetto è la loro destinazione, sopratutto perché non ci sono stanze nascoste in cui poter stare.

Una volta saliti tirano su la scala a pioli, mettono dei mobili sulla botola, oscurano i lucernari e si mettono a dormire facendo turni di guardia.

Durante il loro turno Amrunithil, Lyath e Gerbo non sentono assolutamente nulla.

Poco dopo l’inizio del suo Teor si accorge di suoni di passi provenienti dai piani di sotto e, guardando fuori, si accorge di figure ammantate fare una specie di ronda all’esterno della biblioteca.

Tendendo l’orecchio sente delle voci, ma non è in grado di capire cosa stia dicendo (maledette barriere linguistiche).

La mattina arriva senza che nessuno attacchi e Teor informa il gruppo sulle sue scoperte.

Lyath tende le orecchie, ma non sente nulla; Amrunithil guarda sull’esterno attraverso i lucernari e nota delle creature ammantate grandi il doppio dei cittadini. Allungando le orecchie sente delle creature parlare all’interno della biblioteca.

Dopo lunghe discussioni Lyath si nebbifica e va in perlustrazione: la biblioteca è completamente sottosopra e andando in giro per l’intera struttura ci sono 8 ogre, in una delle sale principali è stato istituito una sottospecie di quartier generale con mappe segnate e l’oni chinato su uno dei tavoli; nei sotterranei una delle porte è aperta.

Torna al piano di sopra e racconta tutto al popolo.