Mentre i compagni vanno a riposare, Lyath si prende qualche minuto per leggere una lettera da parte del proprio maestro.

L’uomo scrive di essersi ricordato di aver ricevuto delle missive contenenti notizie circa l’epidemia che si sta diffondendo a sud e, rivelando di essere preoccupato, ha deciso di partire per consultarsi col proprio mentore. A quanto pare a sud si sta diffondendo una credenza per cui chi è toccato dalle visioni viene considerato al pari di un messia, venendo definito “scrutatore del profondo”, e si sta diffondendo un culto legato a questi “scrutatori”.

Il messaggio turba l’incantatrice, facendole passare in modo inquieto le poche ore di sonno che hanno deciso di concedersi.

È notte fonda quando si allontanano dalla sede della gilda, muovendosi fra i vicoletti con attenzione arrivano alla villa [è la stessa in cui sul retro è situata la bottega di Borland].

Si fermano poco distanti tendendo le orecchie, ma niente sembra catturare il loro interesse.

L’occhio attento di Esfarien fa notare una luce accesa in una finestra del piano superiore della facciata rivolta all’interno della piazza [dalla parte opposta è situato il palazzo dei Prestascudi], assieme al fatto che sul tetto sono presenti merlature dietro le quali è possibile vi siano guardie nascoste.

Decidono di arrampicarsi sul tetto del palazzo. Lyath propone un’ingegnosa soluzione che userebbe l’incanto “mano magica” per portare un piede di porco con attaccata una corda sul cornicione, peccato che il non sapere della presenza di eventuali guardie possa mettere in serio pericolo il gruppo.

Si pensa di arrampicarsi sulla casa affianco per controllare la situazione e Medrash, unico sufficientemente atletico, viene mandato in avanscoperta, peccato che cada rovinosamente a terra facendo un discreto rumore.

Lyath cerca di ritirarsi nell’ombra e si allerta per vedere eventuali guardie, idem per Esfarien.

L’udito della tiefling permette di carpire una voce femminile che intima di fare attenzione, poi il silenzio. Conscia di un possibile pericolo sfrutta uno dei suoi trucchetti per creare un rumore nella direzione del tetto e sfrutta l’ipotetica distrazione per nascondersi.

Medrash avverte un “sono loro, andate!” e avverte Lyath, mentre si nasconde.

Esfarien vede un’ombra correre sul tetto, fare un tuffo e atterrare in strada; altre due lo seguono.

I primi due vedono Esfarien e lo attaccano, il terzo dirige le sue attenzioni su Lyath.

Il mezzelfo sfodera la spada menando un potente fendente a uno de suoi avversari, mandandolo a terra, e venendo contrastato duramente dal secondo.

Il terzo continua a lanciare contro la tiefling dei quadrelli, ai quali la ragazza replica facendo partire un cono di fuoco dal bastone.

Medrash salta fuori dall’ombra e corre in aiuto della compagna a scimitarre sguainate.

Mentre Esfarien continua a dare battaglia all’avversario, Medrash ingaggia con difficoltà il proprio nemico, il quale riesce a contrattaccare portando a segno colpi dolorosi.

Lyath attinge nuovamente dalla sua riserva magica e circonda l’uomo con delle fiamme infernali, mandando a fuoco un po’ della parete posteriore.

Il combattimento sembra volgere al meglio per Medrash, che continua a picchiare l’avversario, mentre Esfarien si fa cogliere troppo dalla foga della battaglia e gli scivola la spada di mano. L’avversario coglie il momento di debolezza e lo butta a terra, ma non riesce a dargli il colpo di grazia grazie al tempestivo intervento della tiefling.

Dopo un altro colpo doloroso l’avversario di Medrash desiste e si dà alla fuga arrampicandosi fino al tetto del palazzo, vedendo ciò anche il superstite decide di allontanarsi.

Entrambi i membri del gruppo attaccano i fuggitivi: Medrash colpisce il suo bersaglio con un’ascia da lancio, ma non è abbastanza per fermarlo, mentre Lyath tramortisce il suo con un getto d’acido.

Vedendo il compagno cadere il fuggitivo lo colpisce con una freccia, sotto gli occhi attoniti dei due.

La ragazza però ha un urgente compito e si precipita a stabilizzare Esfarien, salvandolo dalle dita gelide della morte. Constatato lo stato di salute del compagno si precipita sul primo caduto, cercando di rianimarlo, ma realizza di essere arrivata troppo tardi.

Il combattimento si chiude con Medrash che tenta un altro attacco all’uomo, ma l’ascia lo manca e lui sparisce alla vista.