La notte non inizia bene per gli eroi, eccezion fatta per il prode Teor tutti sono preda di sogni più o meno turbolenti:
– Amrunithil ha un incubo in cui vede il suo maestro ancora imprigionato, questo la prende a malissime parole (“sei un pezzo di merda”) accusandola di essersi dimenticata di lui
– a Lyath compare in sogno il suo patrono: sotto forma di un’ombra possente, dalla quale trapela un potere maggiore del solito, che si muove su uno specchio d’acqua le dà alcune indicazioni da seguire, lasciando intendere che la presenza dei suoi poteri dipenda dalla loro esecuzione (“Bene, mio essere, i miei poteri sono ancora più grandi e mi hai servito ottimamente. Tutto ciò ti può essere tolto e per impedirlo è necessario che mi procuri alcune cose, inizialmente saranno sufficienti 1k MO. ” “Già ce li ho” “Molto bene, è importante che tu acquisti un pezzo di terra in un luogo lontano e desolato e qui devi ottenere da un artigiano una gabbia d’oro senza serrature e imperfezioni”)
– Gerbo si è addormentato leggendo il libro di torture recuperato dallo scantinato, come conseguenza la sua notte è estremamente tormentata da incubi di squartamenti e agonie, svegliandosi sente i compagni gemere nel sonno.
Il fatto di essere rimasti a dormire nella stessa locanda dopo aver avuto a che fare con il finto contadino non depone a favore dei quattro, e infatti la notte continua in peggio.
Scrollatosi di dosso il sonno Gerbo sente abbassarsi la maniglia della porta e si mette a sedere in allerta, contemporaneamente Lyath si sveglia grazie a un ordine onirico del patrono, si guarda con Gerbo che le indica la scena. La tiefling con un cenno dice di tacere e indica di svegliare Teor, che viene prontamente punzecchiato dal compagno.
La porta si apre e due creature di grosse dimensioni entrano.
Dopo aver gridato un “Altolà, chi siete?” di avvertimento Gerbo sputa veleno contro il primo, riparandosi poi dietro al letto continuando a picchiare Teor (“Svegliati cazzo!”).
Teor apre gli occhi mettendoci qualche secondo a capire la situazione.
Lyath aguzza la vista e vede una figura umanoide grossa e muscolosa, grigia e dentuto, con una clava in mano.
Per non sapere ne leggere ne scrivere lancia l’incanto mani brucianti, che viene sfruttato solo a metà, per poi mettersi anche lei dietro il letto.
Amrunithil se la dorme della grossa nonostante il botto.
L’ogre, riconosciuto dagli svegli una volta illuminato, entra all’interno della stanza, andando a smazzuolare Gerbo → la mazza centra lo gnomo in pieno torace (20nat).
L’altro arriva da Lyath e la sbatacchia contro il muro, si ringrazia l’hellish rebuke che lo bruciacchia di ritorno.
Viene lanciato un incantesimo: Gerbo cade addormentato, ma prima di chiudere gli occhi vede una figura sulla soglia della porta.
Teor raccatta l’ascia e attacca l’ogre avversario di Gerbo, per poi lanciare un incanto di protezione sul compagno.
Lyath lancia un secondo mani brucianti contro il suo avversario, poi urla nelle orecchie di Amrunithil di svegliarsi.
La mezzelfa si sveglia, incitata dai suoi guanti incantati cerca di attaccare (si sorvoli sui risultati).
Il primo ogre attacca Lyath facendole un pochino male, il secondo si avventa su Teor che schiva.
Una figura ammantata entra nella stanza, da quel poco che si vede la pelle è bluastra e i capelli bianchi, in mano ha una falce di grosse dimensioni.
La figura ridacchia “ci rincontriamo”, sfrega le mani fra loro per poi allargarle, un vento gelido si diffonde nella stanza.
I quattro guardano meglio la figura e riconoscono la falce: è il finto contandino! Non un mannaro come inizialmente pensavano, ma un oni.
Amrunithil si becca un botto di danni da freddo, mentre Teor riesce a resistere anche grazie alle capacità del proprio anello e ne approfitta per svegliare Gerbo.
Lyath lancia al nuovo arrivato un poison spray.
Amrunithil dà una spadata all’ogre, ahia.
La creatura si avventa su Lyath, dolore, e l’altra tenta di andare su Teor, mancandolo.
L’ammantato brilla di un alone luminoso, fa un passo avanti verso Teor, e gli dà un’artigliata e un colpo di falcione (con questo lo manca).
Gerbo si sveglia ed evoca due orsi bruni, uno contro l’ogre a cui squarcia la schiena e il secondo carica l’oni graffiandolo. Ne approfitta poi un attimo per curarsi.
Teor interrompe lo scudo sul compagno e lancia bagliore lunare sull’oni, che lo avvolge.
Lyath accende la situazione e casta un create bonfire sul secondo ogre, che si schianta a terra carbonizzato.
Amrunithil scocca una freccia contro l’oni, ma lo manca.
Il bagliore lunare inizia a danneggiare l’oni, che tira fuori dalla tasca della polvere nera soffiandola → la stanza piomba nell’oscurità.
Gerbo sfrutta l’olfatto acuto degli orsi per evitare che l’oni scappi, ma le bestie sono un po’ disorientate. Si cura un altro po’.
Teor cerca di uscire dall’oscurità andando verso la porta, develloppa uno degli orsi e continua fino a colpire qualcuno. Si lancia colpo intrappolante.
Lyath rasente muro riesce a uscire dall’oscurità, vede la creatura e gli lancia un altro poison spray.
La bestia esce dalla porta e la tiefling avvisa il gruppo.
Amrunithil esce finalmente dall’oscurità.
Gerbo sale a cavallo di un orso e incita entrambi a seguire l’oni, peccato che passi nel raggio lunare di Teor ed entrambi si becchino i danni → Gerbo sviene all’interno del raggio e gli orsi spariscono.
L’oni si è allontanato e la coltre di oscurità svanisce.
Col casino dello scontro fuori dalla stanza sono accorsi vari avventori della locanda, alcuni reagiscono con voce viva e altri sono catatonici.
Teor annulla l’incantesimo e corre a soccorrere il compagno.
Mentre le ragazze mettono a letto Gerbo, Teor cerca di calmare i cittadini.
Chiede degli ogre e dicono che è normale che attacchino gli avventurieri che non stanno sulle strade principali, ma è insolito che arrivino alla locanda.
Le guardie sono settimane che non sono utili (tutte sono catatoniche), Teor dice di essere al corrente della situazione e dice che sono stati mandati a cercare di capire e risolvere la situazione.
Calmati gli animi si rimettono a letto, con l’intenzione di dormire sprangando porte e finestre e facendo i turni di guardia.
Stavolta la mattina arriva senza disturbi particolari.
Analisi sugli oni (Lyath e Teor): mutaforma che possono diminuire di una taglia, posseggono capacità di rigenerazione e sanno lanciare incanti (spec invisibilità e oscurità); tendono a collaborare se ottengono dei vantaggi.