Attorno al fuoco il gruppo si prepara per coricarsi, nel mentre Lyath e Medrash si concentrano sul libro recuperato dalla tiefling. È scritto in draconico e Medrash lo traduce per i compagni: sono spiegati dogmi e dettami del culto, compaiono spesso riferimenti a personaggi, luoghi e avvenimenti che fanno tornare alla mente del dragonborn la vita precedente (specialmente i riferimenti al condottiero Wade Crone che in questo testo viene considerato un profeta). Il tomo è voluminoso e dopo un’oretta Medrash lo accantona decidendo di continuare la lettura in un secondo momento.

Il mattino dopo il gruppo è in strada; si appropriano del carretto, dei cavalli e delle tende, danno fuoco al resto e ripartono.

Nel primo pomeriggio stanno percorrendo un sentiero all’interno della foresta quando sbucano in una radura, alla fine vi è una torre e Lyath avvisa che hanno raggiunto la destinazione.

Medrash indica una figura che si sta sbracciando da una finestra, ma la distanza è troppa per poter capire cosa stia dicendo.

Improvvisamente la terra trema e un bulette spunta tra Lyath e Lara, mandandole a terra. Doloranti le ragazze si rialzano e ingaggiano subito la creatura, bruciacchiandola e tagliuzzandola. Medrash segue immediatamente, invocando la sua arma spirituale e benedicendo i compagni. Il bulette si concentra su Lyath, ma la tiefling riesce a evitarlo con facilità. Sono tutti intenti a fronteggiare la creatura quando con un urlo un secondo bulette spunta tra gli alberi e si lancia su Lara.

Il fronte si divide: Lyath ed Esfarien si accaniscono sul primo bulette, mentre Medrash va in soccorso della guerriera.

Dopo un secondo incanto infuocato la tiefling tira fuori una fionda (Esfarien è percorso da un brivido) e inizia a gettare pietre incantate contro il suo avversario; anche Esfarien fa la sua parte, ma la pelle della creatura sembra troppo coriacea per la lama del mezzelfo.

Dall’altra parte Lara sembra avere la situazione sotto controllo e, sferrando un pesante fendente, ordina a Medrash di andare ad aiutare i compagni; il dragonborn obbedisce e si avventa ferocemente sul bestio.

La battaglia infuria, sia gli avventurieri che i bulette sono ossi duri che non vogliono cedere, ma, dopo uno colpo particolarmente accurato dell’arma magica di Medrash, il primo bulette crolla a terra morendo soffocato nel suo stesso sangue.

I tre si fermano un instante per riprendere fiato quando si accorgono che non sentono i rumori della seconda battaglia, veloci raggiungono Lara e la vedono riversa a terra sotto il cadavere del secondo bulette.

Lyath si affretta a lanciarle un incanto di stabilizzazione mentre Medrash ed Esfarien cercano di tirarla fuori da sotto la bestia. Una volta liberata e stabilizzata Medrash invoca il potere del Dio e la ragazza riprende i sensi, si alza e ringraziando il dragonborn va a recuperare la spada dal cadavere della creatura.

Guardando i cadaveri delle creature Medrash informa i compagni della loro natura e suggerisce di cercare di prendere alcune scaglie, materiale molto resistente con cui poter fare realizzare parti di armatura (Lyath ne prende 3 e Medrash 10).

Finito di sbudellare le bestie il gruppo si dirige alla torre.