Frida si sveglia presto all’alba e va a lavorare nel negozio.
Magnar e Yuviel e Ravendill finiscono di macellare la carne e si preparano per la sera, la giornata scorre veloce fino a sera e li Ravendill dopo aver trascorso la giornata a fare pozioni ha una intuizione.
Si confronta con i quattro e si avventura verso la bottega dove incontra il proprietario, ivi tenta con l’inganno di toccarlo stringendo con lui un accordo circa delle botti di vino della foresta degli elfi, ma il tocco è un inganno atto a scagliare su di lui un sonno fatale.
Purtroppo l’incanto non riesce e con la coda tra le gambe si appresta ad attendere la notte.
Frida si nasconde poco prima della chiusura, il mercante esce chiudendo la bottega e i cinque sono pronti a fare bottino.
Raccattato quanto possibile, tra cui figurano:
spade, archi e pozioni, impiastri, tagliole, grimardelli e altre cose utili tra cui una misteriosa cassa.
Il gruppo si divide, Yuviel e Thingrim vanno a rubare cavalli dove le doti della fanciulla e un fendente di Thingrim catturano e legano il guardiano dei cavalli della locanda e si apprestano a raggiungere il resto della combricola.
Ravendill lega i cavalli appena giunti al carretto da loro recuperato e si apprestano a fuggire.
Purtroppo Magnar e Frida esitano nel far partire i cavalli e Ravendill scosso dall’impazienza fa tuonare un forte boato per spronare le bestie al galoppo.
Purtroppo ciò causa più danni che benefici e un pò acciaccati fuggono verso nord.
Yuviel preoccupata di essere seguita si mette ad ascoltare i suoni del bosco, e nonostante i rumori degli zoccoli dei cavalli e il cigolare del carretto ode in lontananza il suono di segretati passi nel boscame.