Oramai è tarda serata, la torre è sferzata dal vento della piana che porta odore di terra bruciata e zolfo, in lontananza si vedono dei bagliori (fiammate?) e la terra sembra tremare come presagio di un imminente terremoto.

Amrunithil dice che le vibrazioni è probabile che non dipendano direttamente dal drago, ma dal movimento della terra che muta in relazione alla presenza della creatura, probabilmente sta creando spaccature dal terreno da cui erutta magma (considerando che è dello stesso elemento del drago presente in precedenza è probabile che il terreno avesse già subito le relative mutazioni)

I quattro esaminano i bauli per trovare trappole: Amrunithil usa l’incanto “scoprire trappole” e non percepisce la presenza di nessun ostacolo in nessuna direzione.

Esfarien e Lyath aprono i bauli: vuoti. Ma boia…

Vanno a letto sprangando la porta d’ingresso, andando poi a dormire tranquilli.

La mattina giunge con il canto del gallo cedrone proveniente dalla foresta, e dopo un’abbondante colazione si rimettono in marcia.

Durante il cammino discutono sul piano di attacco, ancora una volta senza giungere a una decisione.

Avvicinandosi alla tana il terreno è sempre più piatto e arido, dopo poco compaiono spaccature del terreno da cui escono getti di magma; lato positivo: difficilmente verranno colti di sorpresa.

Sono oramai prossimi alla grotta, il terreno è pieno di rocce e spaccature, e poco lontano si scorge l’ingresso di una grotta disseminata delle spoglie di vecchi pasti della creatura.

È tardo pomeriggio e si decide di cercare un riparo per la notte: viene trovata una falsa entrata, abbastanza profonda per offrire un nascondiglio naturale.

Esfarien cerca di capire se il drago sia in casa, ma il gorgoglio della lava copre ogni rumore.

Ricominciano a discutere sul da farsi giungendo finalmente a una decente conclusione, ma vogliono entrare in azione prima di sera: ad Amrunithil tocca il compito di capire la direzione in cui si trovano sia il drago che il Brodwan → l’oggetto è a SE e il drago è nella stessa direzione. Lyath si fa un’idea in base alla conformazione del terreno e alla direzione indicata la zona da cercare. La mezzelfa considera che per un drago cucciolo è molto difficile riuscire a sconfiggere un drago adulto, quindi è possibile che il creaturino abbia mangiato l’artefatto e ne abbia tratto abbastanza potere da sconfiggere un avversario così potente.

La tiefling va quindi in avanscoperta con l’obiettivo, se possibile, di raggiungere il Brodwan, prenderlo e portarlo fuori, tutto ciò sfruttando il suo incanto di nebbia; per questo Lyath attiva l’incanto “armatura magica” (CA 14), arriva all’ingresso della caverna e si fa di nebbia.

Nel mentre Medrash preferisce prendere precauzioni e inizia a disegnare una runa esplosiva su un sasso e Amrunithil si concentra sulla tiefling per vedere se il suo percorso è regolare o se dai suoi movimenti è probabile che stia scappando.

La tiefling inizia ad avanzare: avanti a lei si apre una stanza con un colonnato, ma gli spazi non sono enormi come si aspettava (probabilmente a uso dragoniano riadattato); arriva in fondo dove si apre uno slargo sulla parete che sfocia su una camera magmatica. Un rumore strano, come un forte respiro o un regolare fruscio del vento, si presenta a ritmo costante, avanzando diventa evidente la sagoma addormentata del drago su una pila di monete.

Qualcosa non va e sembra che la tiefling stia dando più nell’occhio del previsto; la creatura continua a dormire (e questo è bene), ma Lyath capisce che la posizione del Brodwan rilevata dalla mezzelfa coincide con quella del drago (e questo è male).

Cercando di analizzare meglio il terreno la tiefling sceglie di circumnavigare la grotta, non passa attorno al drago MA questo dopo un po’ si sveglia. Lyath se ne accorge perché non sente più il respiro e, dopo essersi nascosta dietro un masso che sporge dal magma, sente una voce profonda chiedersi chi possa essere entrato a disturbarlo.

Da dietro la roccia la tiefling sente il lucertolone alzarsi e strisciare in giro, qualche minuto dopo il drago brontola su come sia difficile trovarla, si muove tra le rocce con estrema agilità ma non riesce a capire dove possa essersi nascosta (20 naturale). Incazzato, si affaccia all’esterno ed emette una potente fiammata.

Nel mentre Lyath ne approfitta per dare un occhio al nido, trovando oggetti e pietre estremamente preziose, ma nulla che possa far dire inequivocabilmente di aver trovato il Brodwan.

Prima che il drago torni biscida via e torna dagli altri, a cui riferisce tutto.