La notte passa in maniera relativamente tranquilla, disturbata solo da rumori di ignota natura che si pensa arrivino da fuori la grotta.

Giunto il mattino Ravendill aggiorna il gruppo sul contenuto del libro di profezie su cui ha speso tutta la notte: viene descritta l’esistenza di una stirpe (allusioni al concetto di “corredo genomico”) in cui alcuni individui riescono a fare reagire, col semplice contatto, artefatti di origine demoniaca. A loro sarà affidato il compito di recuperare un antico manufatto in un’epoca in cui un grande guerriero diventerà potente e inizierà una lotta contro tutto ciò che riguarda la sfera della magia, sia attraverso l’uso delle armi che attraverso l’uso della magia stessa. Questo sarà reso possibile grazie a un incantesimo che richiederà l’uso di un catalizzatore, tale Brodwan, il quale è stato nascosto tempi addietro e può essere recuperato solo da un membro della stirpe citata, attivando un secondo artefatto chiamato Sigillo della Tristezza

Al racconto del mago segue una discussione sul da farsi, Magnar insiste sul dirigersi verso un centro abitato per poter vendere il bottino guadagnato finora mentre Frida cerca di convincerlo che tornare nel villaggio elfico precedentemente visitato dai loro compagni possa essere un ottimo modo per cercare di avere il maggior numero possibile di informazioni per avere il quadro completo della situazione, oltre al fatto che sicuramente il compagno nano avrebbe avuto la possibilità di commerciare con qualcuno.

Si decide di dirigersi verso gli elfi.

Arrivati all’entrata della grotta iniziano le sorprese: sulla porta sono in bella vista solchi profondi e, dove avevano lasciato i cavalli, fanno bella mostra quello che avanza della parte inferiore delle zampe. Realizzando di essere in grave pericolo gli eroi partono di buon passo lungo la strada dell’andata, e cercando di tenere alta l’attenzione nonostante la fitta nebbia che caratterizza la zona. Dopo una mezza giornata di cammino i loro sforzi vengono vanificati dall’apparizione di una gigantesca creatura; questa sembra crearsi dalla solidificazione della nebbia stessa e, mentre si avvicina, pare che sia composta da ossa di varie creature.

Il panico attanaglia il giovane Thingrim, che scappa a gambe levate; Ravendill parte all’inseguimento mentre Magnar, Frida e Yuviel si preparano ad affrontare il mostro.

Il combattimento non è facile, e mette a dura prova la resistenza nanica di Magnar, ma alla fine i nostri eroi riescono ad avere la meglio.