Gli eroi raggiungono l’albero cavo nel quale risiede il Saggio del villaggio dei ciuffi egli racconta con maggior dettaglio la profezia e quanto gli eroi stavano aspettando, parla di una giovine fanciulla e di pericoli oltre ogni dire.
Racconta loro dell’uomo che passò nelle loro terre 50 anni fa portando seco un vecchio tomo e facendone dono ai ciuffi di una piccola pagina, lasciandola nei pressi di un vecchio acero sul quale incise il suo buon auspicio.
Il gruppo fa molte domande accorte e poi si ritira per riposare stanchi della battaglia con i lupi.
La mattina porta consigli e Ravendill propone di andare a visionare l’albero, in quel momento si risveglia il mago splendente e parla di assalti di orchi e di inganni magici e di tradimenti. Purtroppo la sua sanità dura pochi minuti e subito ricade in stato catatonico.
Vanno perciò a visionare la pianta e quivi Thingrim scopre che il simbolo significa “Nebbiose” e si ricollega bene al simbolo presente nella casa di Frida con su scritto “Colline”.
Un ciuffo consegna loro la lettera e qui scoprono di essere davvero i predestinati dalla profezia e che Frida è colei che può salvare la magia.
Gli avventurieri decidono perciò di dividersi, Ravendil e Frida andranno dagli elfi a chiedere consiglio mentre Thingrim Magnar e Frida resteranno a parlare con la guaritrice per scoprire maggiori dettagli sull’incontro del viandante di cinquanta anni prima