Con le informazioni in loro possesso il gruppo ha una visione più completa della situazione prigionieri.
Il rischio di liberare cose poco simpatiche per sbaglio è troppo alto e nel caso si riesca velocemente a liberare l’amico di Killian si ipotizza che il peso delle torture subite possano renderlo più un peso che un aiuto, motivo che spinge i cinque a lasciare stare tutto.
Il mezzelfo non è per niente contento anche se gli viene assicurato che sarebbero tornati in un secondo momento, una volta in possesso di maggiori informazioni per potere liberare i vari prigionieri in sicurezza.
Killian si rimette alla guida del gruppo alla volta della stanza del Grande Cervello, Gerbo lo aiuta mandando in avanscoperta un orso per sfruttare la sua dote da acuto sniffatore (il secondo rimane a guardia delle retrovie).
Non vanno molto lontano che l’animale inizia a grattare con lo zampone la porta di fianco, Gerbo si avvicina e avverte un odore pungente e un rumore di qualcosa di appiccicoso e viscido; un po’ schifato, sussurra ai compagni la scoperta.
Amrunithil incuriosita appoggia l’orecchio contro la porta, ma Teor la trascina via “Dobbiamo andare, abbiamo un obiettivo! Non possiamo stare ad ascoltare tutte le porte!”
Ripartono e proseguono lungo il corridoio che stavano percorrendo, orso ancora in testa per sniffare pericoli.
Secondo Killian si dovrebbe girare a destra lungo un lungo corridoio e poi girare a sinistra, ma la strada è chiusa.
Prima di tornare sui loro passi Lyath attiva l’incanto visione del magico per cercare di capire se il muro sia un’illusione o sia reale: la parete è una semplice parete, mentre la solida porta blindata che si trovano davanti al crocevia è magica.
Si chiede al mezzelfo se sia certo di starsi ricordando bene la strada, ed effettivamente non ricordandosi di aver passato porte blindate suggerisce che forse la strada giusta potesse essere il corridoio superato poco prima.
Accettano l’ipotesi e tornano sui loro passi.
Il corridoio che trovano è effettivamente bello lungo, procedendo superando una porta che gli orsi ignorano per poi arrivare a un incrocio con un altro corridoio bello lungo.
Arrivando nel mezzo dell’incrocio l’orso si ferma e inizia a essere irrequieto, Lyath ha ancora l’incanto attivo e buttando un occhio non vede niente di magico in zona. La bestia guarda lo gnomo e fa capire che non ha intenzione di proseguire.
Lyath propone una soluzione: si lega una corda alla vita e avanza al posto dell’orso, nel caso in cui dovesse manifestare alterazioni di coscienza (si ipotizza qualche effetto magico) il padellino sfrutta la corda per tirarla indietro.
La tiefling arriva al centro dell’incrocio e si guarda attorno, non prova nessuna sensazione strana né vede cose magiche.
Fanno per raggrupparsi e proseguire, ma Amrunithil arrivando dalla tiefling avverte un odore strano, come di palude con girini, e uno strano suono di smascellamento.
Non certa della sua provenienza prova a imboccare il corridoio in basso, ma gli odori e rumori si affievoliscono.
Continuando per quello a destra invece l’intensità aumenta.
Lyath chiede a Killian se si ricorda se assieme al Grande Cervello da lui visto vi fosse una vasca con all’interno dei girini.
Il mezzelfo sta per rispondere quando il muro che delimita la stanza in alto a destra esplode e al suo posto compare una gigantesca creatura dentata che guarda con interesse Amrunithil.
Sembra trattarsi di un gigantesco vermone ma il gruppo si accorge della sua somiglianza con i parassiti cerebrali visti dalla dissezione dei cadaveri nella casa del bibliotecario.
La tenia troppo cresciuta va contro Amrunithil e la legna malissimo, afferrandola e inghiottendola.
Lyath fa due rapidi conti e lancia mani brucianti, le fiamme sfrigolano un po’ sulla sua pelle ma lo riescono a danneggiare.
La creatura guarda il gruppo davanti e li annaffia con un bel getto d’acido.
Amrunithil è al buio e quasi immobilizzata nella gola del coso, cerca di tirare fuori la spada e privare a farsi largo fra i visceri, ma il viscidume che la circonda le rende difficile questo compito.
Gerbo ordina al primo orso di attaccare la bestia, questo le salta addosso ma la buccia della creatura è più resistente del previsto.
Anche il secondo orso parte, ha più fortuna del primo e riesce a scalfirlo lievemente.
GerboBear assiste le sue creature e inizia a sbranare il verme.
Killian si carica, lancia un eldritch blast e si rivolge verso il gruppo “È un neothelid, dobbiamo liberare Amrunithil subito!”
Teor al grido di “Non ci avrai” sferra due colpi notevoli.
Lyath preferisce evitare di rimanere senza incantesimi, dovessero le cose mettersi male, perciò tira fuori la fionda e lancia una pietra magica. La Sacra Fionda fa il suo dovere.
La bestia prende anche uno dei due orsi e lo magna.
Evidentemente non c’è abbastanza spazio nel suo stomaco e poco dopo Amrunithil viene vomitata.
La mezzelfa si rimette in piedi traballando e si allontana dal range del coso.
L’orso ingoiato decide che non se ne andrà senza lottare e inizia a prendere a mozzichi le interiora del bestio, con risultati più che soddisfacente considerando la situazione.
Anche il secondo orso e GerboBear continuano a ingaggiare il coso.
Killian continua con l’eldritch blast, ma la fortuna non è dalla sua.
Teor gonfia i muscoli e mazzola la bestia, aiutandosi con l’incanto branding smite.
Lyath continua a brandire la fionda e lo graffia un altro po’.
Il coso si lancia contro GerboBear, infliggendogli sia danni fisici che mentali; la forma dell’orso scompare e Gerbo torna gnomo. Non si sa bene come riesce sfugge all’inghiottimento.
Amrunithil si riprende e tira fuori l’arco fiocinando il coso.
Gerbo avverte scomparire l’essenza dell’orso inghiottito, la prende sul personale e manda avanti quello rimanente. Deve essere in lutto perché non lo prende neanche per sbaglio.
Lo gnomo si ritrasforma in un orso.
Killian sbrocca male e gli lancia un altro eldritch blast, che va a segno.
Teor continua a prendere il mostro a badilate.
Lyath si scoccia di prendere il bigatto a sassate e lancia create bonefire, bruciandogli le sopracciglia.
Il bigatto vomita un altro po’ di acido addosso a Teor, Amrunithil e Lyath: la mezzelfa cade a terra, mentre gli altri due stanno in piedi per un pelo.
Amrunithil vs morte: +2 vita!
Mentre l’orso tira zampate a vuoto GerboBear sgranocchia la creatura.
Killian vede Amrunithil a terra, è preoccupato ma preferisce tirare un altro eldritch blast al coso (mancandolo)
Teor si erge a difesa del gruppo e continua a mazzolare il coso.
Lyath rivolge le sue attenzioni alla compagna e le casta spare the dying stabilizzandola.
Il bigatto legna male l’orso e se lo mangia.
Anche questo orso è poco compliante alla digestione e inizia a demolire l’esofago del coso.
GerboBear sente il padellino urlargli di scappare, ma lo ignora e mangiucchia anche lui il coso.
Killian vede che la situazione è tragica e lancia un incanto, la creatura riesce a pararlo in parte ma è evidente che un po’ accusi il colpo.
Il padellino si caga addosso e tela, scappando nella direzione da cui sono venuti.
Lyath riconosce gli effetti del blight lanciato dal mezzelfo, le sale il testosterone alle corna e lancia lo stesso incantesimo “Ti faccio vedere io come si fa!”
49 danni dopo la creatura è quasi completamente prosciugata dei suoi fluidi corporei.
Il bigatto incazzato come un caimano si lancia nuovamente su Gerbo, lo danneggia molto facendogli perdere la forma d’orso e lo ingoia.
Gerbo riesce a sfoderare il pugnale dalla cintola e cerca di sbudellare il bigatto, deve aver trovato il punto perfetto perchè il pugnale si pianta nel pancreas del bestio che si accascia a terra esanime.