Killian continua a rovistare nella cassa tirandone fuori varie cianfrusaglie, le più interessanti e di valore sembrano essere un artefatto, una pergamena e un bracciale.

Per quanto riguarda la sfera la decisione da prendere non è semplice: aprire la prigione di massima sicurezza o meno? Potrebbe essere la situazione de “il nemico del mio nemico è mio amico”, quindi Lyath attiva l’incanto comprensione dei linguaggi e si mette a leggere il volume sul leggio, credendo possa darle qualche informazione in merito.

Teor e Gerbo si mettono a guardia nel corridoio, Amrunithil rimane nella stanza e Killian si mette ad analizzare la stanza alla ricerca di qualcosa connesso alla prigione.

La stanza è assolutamente asettica, oltre al baule e al leggio, e il mezzelfo non riesce a trovare nulla di fisico, cosa che lo porta a ritenere che tutto ciò che ha a che fare con la prigione possa essere legato alla pronuncia di parole (Teoria avvalorata anche dal modo di funzionamento dei glifi usati dagli stessi Illithid).

Passa il tempo e Teor e Gerbo sentono rumori in lontananza, come di sedie che si muovono.

Entrano nella stanza e avvisano gli altri.

Con uno sguardo di maschia intesa decidono di affrontare di petto la situazione: entrano nel corridoio laterale, si avvicinano alla stanza da cui hanno sentito provenire i rumori e mettono orecchio alla porta.

Non sentono nulla.

Si guardano perplessi fra loro ed è proprio in quel momento che la porta si apre e compaiono due Illithid, che li guardano con un’espressione definibile sbigottita.

Gerbo si riprende velocemente dalla sorpresa ed evoca due orsi all’interno della stanza con gli Illithid, mandandoli con successo all’attacco.

Amrunithil da lontano vede la scena e tira fuori l’arco sfrecciando uno degli Illithid.

Teor casta moon beam su entrambe le creature e una luce abbagliante cala su di loro.

La luce radiante colpisce le creature, che accusano un pochino.

“Alla fine siete entrati nella nostra dimora, ma avete fatto male i vostri conti” dice uno degli Illithid “avremmo voluto studiarvi più a fondo, ma a questo punto dovremmo uccidervi”

Detto questo si porta le mani alla testa, si solleva da terra e fa partire un’onda di energia psichica.

Teor riesce a reggere il peso dell’agonia mentale, mentre Gerbo è travolto in pieno da un oscuro potere che lo danneggia e lo stordisce.

Il secondo Illithid avanza, andando ad affiancare il padellino (nel mentre l’orso riesce a mollargli una zampata d’ordinanza) e sferrandogli una coltellata.

Killian vede la mezzelfa uscire e la segue, accorgendosi del macello in corso e lanciando due eldritch blast al secondo Illithid prendendolo in pieno.

Un orso attacca il primo Illithid, ma purtroppo lo manca.

Gerbo rimane ancora rincoglionito.

Amrunithil sfreccia il secondo, anche se i risultati non sono soddisfacenti, e tenta di beccare malamente il primo.

Il primo Illithid esce dal moon beam, ma fallisce il tentativo di attaccare il padellino.

Il secondo riprova ad accoltellare l’eroe, ma la difesa del padellino è impenetrabile.

Teor sposta il moon beam sui creaturi, facendogli una pernacchia.

Killian lancia altri due eltritch blast, ma solo uno va a segno, sfrutta poi le sue abilità di telepate per chiedere ai compagni di lasciarne in vita uno per poterlo interrogare.

Gli orsi stavolta sono inutili, ma in un bagliore di ansia la scarica di adrenalina risveglia Gerbo, che si rende conto di essere alla mercé dei mostri.

Amrunithil sfreccia uno dei creaturi.

Il moon beam continua a danneggiare le creature, uno in risposta riattacca con un altra accoltellata al padellino. Non va troppo bene.

Il secondo avviluppa con i tentacoli il padellino, che incassa i danni ma riesce a resistere un effetto secondario di stordimento.

Ovviamente con questa mossa viene fatto entrare all’interno del raggio lunare, mettendolo alla mercé del potere irradiante.

Porconando tira una spadata a quello che lo ha imprigionato, tagliuzzandolo.

Killian continua ad accanirsi sul primo.

Gerbo manda gli orsi a sbranare lo stesso creaturo che ha appena colpito Killian per poi trasformare se stesso in un orso.

Amrunithil cerca di sfrecciare quello che ha avviluppato Teor: la freccia lo colpisce, mandandolo al tappeto.

La seconda freccia colpisce il secondo, che poco dopo viene atomizzato dal moon beam.

Killian ci rimane molto male e va a ravanare nei pochi avanzi non atomizzati dal raggio del paladino.

Ripreso fiato i tre entrano nella stanza dalla quale sono usciti gli Illithid: Gerbo annusa in giro e capisce che questa è una stanza di pianificazione, dalle mappe capisce che qui è stata progettata la maggior parte del piano.

Killian non trova cose di suo particolare interesse (usi della magia e pianificazioni a lungo termine)

Teor vede che le sedie sono bellissime, raffinatamente intagliate in un legno pregiato: un’informazione sicuramente essenziale per la ricerca corrente…

Lyath finalmente finisce di leggere il libro, le informazioni che ottiene sono:

– all’interno della prigione ci sono molte stanze divise per quello che sembrano essere sezioni

– la parola scritta sui lati della sfera permette di accedere ad alcuni set di celle, ma non è chiaro né se la parola debba essere pronunciata ad alta voce né quale parola corrisponda a quale set

– elenco dei nomi dei prigionieri, con breve descrizione, data di incarcerazione e parola chiave che indica la sezione in cui è contenuto.

Le creature presenti sono varie, saltano maggiormente all’occhio: un angelo, un drow, un beholder, degli elementali della terra e un elfo immortale (WTF).

– i motivi per cui i prigionieri si trovano lì: il beholder è qui per farlo diventare un mindwitness, l’angelo è stato intercettato nel mondo etereo e lo stanno interrogando, il drow è stato catturato mentre si aggirava nella tana degli Illithid cercando un artefatto e lo stanno interrogando (non sanno il suo nome).

Gerbo torna dalla tiefling e la aggiorna sui recenti avvenimenti.

Killian sentendo di un drow anonimo la cui data di cattura coincide con la sua crede che sia ragionevole che possa essere il suo amico e chiede di poterlo liberare, ma la tiefling dice di non essere sicura di riuscirlo a fare nell’immediato e c’è il rischio che dicendo la parola sbagliata si liberi qualcuno di pericoloso.

Mentre la tiefling ragiona sulla situazione Killian dà un occhio veloce agli oggetti che ha trovato: la particolarità è che in tutti c’è un diamante incastonato all’interno e, sopratutto, che la pergamena contiene un progetto. Srotolandola vi sono rappresentate persone collegate fra loro a livello mentale con qualcosa di fisico, si suppone possa essere il prototipo per l’incantesimo telepathic bond che consente di mettere in comunicazione mentale fino a 8 persone.

È strano che sia su pergamena, perché è un mezzo che consente a qualsiasi persona di castare l’incantesimo come rituale (dopo di che l’incanto si dissolve).