Preoccupati per i cultisti il gruppo riprende il cammino, Lyath sempre davanti (anche se stavolta si casta per precauzione “armatura magica”) guida il gruppo sfruttando alcuni glifi sulle pareti.
Un vociare lontano conduce i loro passi fino all’ingresso di una grande stanza circolare, dove trovano un gruppo di persone tutte incappucciate.
Esfarien si fa avanti salutando e presentandosi, mentre gli altri tre rimangono in guardia alle sue spalle.
Tutti si voltano nella sua direzione e una figura più grossa delle altre dà il benvenuto.
Si presenta come Malek Saldonar, afferma di aver fondato il gruppo assieme a Ismael; in segno di collaborazione gli vengono resi sia il diario di Soben che la spilla trovata da Amrunithil sul cadavere dell’uomo.
Segue un pacato dialogo fra il gruppo e il rappresentante della Corte dei Grigi da cui emergono importanti informazioni: la Corte è nata con lo scopo di proteggere i piani dell’esistenza poiché qualcosa si sta muovendo affinché questi collidano, evento al quale seguirebbero solo guerra e morte.
Il nobile fine della Corte è il motivo per cui viene esteso ai quattro un invito a unirsi.
Mettendosi in disparte il gruppo cerca di arrivare a un accordo comune, e nel mentre Medrash attiva l’incanto “individuazione del bene e del male” per cercare di capire se all’interno del gruppo possa esservi qualche infiltrato malevolo; unico risultato è l’individuazione della presenza di due esseri provenienti da altri piani dell’esistenza: Ismael dal piano dell’aria e Malek da quello del fuoco.
La discussione va per le lunghe ma alla fine arrivano all’unica soluzione pratica: unirsi alla Corte, unione che viene ufficializzata assegnando a ognuno dei quattro una spilla a forma di topo.
Come membri del gruppo hanno accesso a tutte le informazioni pratiche per poter capire cosa sta succedendo attualmente: il piano in cui si trovano ha circa un migliaio di anni storia, prima il vuoto occupava ogni cosa fino alla comparsa del Brodwan. Questo è sia ciò che ha creato ogni cosa esistente sia ciò che consente l’esistenza della magia nel mondo da cui proviene. La sua immane potenza è il motivo per cui non può essere distrutto ma solo messo al sicuro.
Malek si rivolge quindi ad Amrunithil e assieme discutono della possibile ubicazione del Brodwan all’interno della Grotta del silenzio.
Prima di congedarsi i quattro ricevono due oggetti: un sigillo per poter mandare missive a Malek e un oggetto che, una volta rotto, consente di richiamare fisicamente Malek (obiettivo è usarlo una volta trovato il Brodwan per poterlo maneggiare in sicurezza).
La riunione si conclude e i quattro tornano alla taverna.
La giornata seguente è dedicata al riposo e viene usata per fare shopping: una balestra per Esfarien + uno scudo per Medrash + frecce per Amrunithil + 10 fiale + 1 pala + 1 piccone.