Thingrim e Frida si dirigono subito al santuario di Sigmar dove dopo alcune domande sui Ciuffi Notturni scoprono che si trattano di manifestazioni di Tzeentch e che rischiano di venire dannati se hanno anche solo sfiorato quell’abominio.
Non convinti dalle parole dello zelota decidono di dirigersi al tempio di Taal dove vengono accolti con maggior cura, viene detto loro la possibile ubicazione dei Ciuffi Notturni scritta su un antico bestiario animale, e che dalle loro lacrime viene estratta una potente medicina per ogni male.
Yuviel si risveglia in buone condizioni, la ferita è completamente rimarginata, si trova ancora nello stanzone con altri malati. Guardandosi intorno scorge un uomo con una veste rossa macchiata di sangue, l’uomo guarda catatonico il muro e non ha un braccio.
Yuviel incuriosita prova a scambiare qualche parola con il moribondo, egli parla di un attacco subito da parte degli ochi, di una importante missione da compiere e di un incantesimo che qualcuno si sta per accingere ad operare e che però non funziona. Yuviel esce turbata dalla conversazione e uscendo dal lazzaretto incontra Ravendill a cui riferisce quanto udito.
Ravendill incuriosito rientra nell’erboristeria e osservato meglio il folle ne riconosce le vesti e le pose di un Mago Splendente, detti anche maghi del fuoco.
Ravendill prova ad inquisire maggiormente senza però avere molto successo, si dirige perciò dal mastro Erborista da cui apprende che l’uomo è giunto solo in città in condizioni pessime. Ravendill si accorda con il mastro per portarsi via il ferito nel tentativo di trovare un medicamento che possa farlo rinsavire.
Thingrim invece si dirige a palazzo dove dopo aver stuzzicato una guardia con una tangente apprende che per incontrare il ciambellano deve aspettare il giorno seguente.
Decide allora di agire per vie traverse e incontrata una lady di bella presenza in giro per la città la segue in merceria, apprende ivi che è la figlia del signore del palazzo le mostra la lettera per farsela leggere e questa in tono sprezzante lo punzecchia sul fatto che non sa come leggerla ma ne parlerà con il ciambellano per fargli avere udienza.
Il gruppo si riunisce infine in taverna dove attendono il giorno seguente.